21/11/2019 ore 19:09
Trasporti: il consigliere regionale Laffranco (An), teme che l'apertura del nuovo aeroporto di Viterbo penalizzi quello di Perugia
“La scarsa incisività nella politica infrastrutturale della Giunta Lorenzetti, oltre che nello sviluppo della rete stradale e ferroviaria, si rivela anche nel trasporto aereo”. Così, in una nota, il capogruppo della CdL per l’Umbria Pietro Laffranco, preoccupato per la “fresca notizia” della decisione del presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, di realizzare a Viterbo un nuovo scalo aeroportuale dopo quello di Fiumicino e Ciampino. “Ancora una volta – evidenzia Laffranco - negli obiettivi della programmazione economica della Regione, tra le priorità, si rileva il potenziamento dell’aeroporto di Sant’Egidio, cosa che dovrebbe concretizzarsi nell’avvio dei lavori di ampliamento dell’aerostazione nel corso del 2008. L’accordo concluso poco più di un anno fa con la Ryanair – ricorda - per collegare Perugia con Londra ha rappresentato un’importante novità, una vera e propria boccata d’ossigeno per il turismo della nostra Regione. La decisione – osserva - di investire, da parte di una grande compagnia ‘low cost’, avrebbe dovuto rappresentare l’inizio di un percorso di collegamento del capoluogo con molti altri scali internazionali. Ci saremmo aspettati, quindi, - continua - da parte della Regione una maggior sensibilità nel cogliere l’attimo, nel comprendere che era arrivato il momento di intervenire, di accelerare i tempi, di scommettere finalmente in un grande progetto di rilancio dell’aeroporto”. “È evidente – spiega Laffranco - che lo scalo di Viterbo costituirebbe una seria minaccia per l’aeroporto di Sant’Egidio in quanto, come sostenuto dallo stesso governatore del Lazio, in quella posizione sarà in grado di intercettare anche la domanda dell’Umbria”. “Si tratterebbe – osserva - di una concorrenza che metterebbe in seria crisi ‘Sant’Egidio’, pregiudicando il flusso turistico in ingresso, già seriamente provato dallo scarso sviluppo della rete stradale e ferroviaria, e assestando un duro colpo all’economia della nostra Regione. C’è il serio pericolo – aggiunge - che l’aeroporto di Viterbo sia operativo in tempi rapidi e sia quindi in grado di fornire un servizio qualitativamente superiore a quello di Perugia affossando definitivamente le legittime aspirazioni di una Regione affetta da un cronico isolamento infrastrutturale”. “Quindi, - conclude il capogruppo della CdL per l’Umbria - è doveroso dare ai cittadini e agli imprenditori umbri risposte certe, soprattutto riguardo ai tempi previsti per l’ampliamento della struttura aeroportuale. Bisogna accelerare tutte le pratiche burocratiche per evitare che si chiuda la porta della stalla quando i buoi sono ormai scappati”.
10/12/2007 ore 11:54
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