15/08/2020 ore 18:53
Lavoro: la Regione ha approvato per il 2008 un piano straordinario di vigilanza negli ambienti di lavoro per combattere gli infortuni
La Giunta regionale dell’Umbria ha approvato, per il 2008, un piano straordinario di vigilanza negli ambienti di lavoro al fine di combattere il fenomeno degli infortuni e le “morti bianche”. Con la somma di 250mila euro saranno potenziati i Servizi Psal (prevenzione e salute negli ambienti di lavoro) della quattro Asl umbre, il che, stimano gli uffici regionali, consentirà di aumentare sensibilmente il numero delle ispezioni e quello delle imprese controllate. Dalle 2.743 imprese ispezionate nel 2006 si passerà alle 4.389 del prossimo anno, tra le circa 62mila aziende umbre dell’industria e dei servizi (che rappresentano l’1,7% di quelle nazionali). Questa attività consentirà all’Umbria di corrispondere agli impegni assunti nell’ambito del Patto per la sicurezza adottato in sede di Conferenza Stato Regioni e del Piano triennale per l’edilizia, adottato dagli assessori regionali alla sanità, che prevedono, per il 2008, un incremento dell’azione di controllo con l’esecuzione di 250mila interventi ispettivi in tutto il territorio nazionale. Il Piano triennale per i controlli in edilizia (che con circa 90mila incidenti l’anno in Italia, di cui un quarto mortali, è il settore produttivo più esposto agli infortuni) prevede la costituzione di un gruppo nazionale di coordinamento interistituzionale e un vasto programma di attività e iniziative, dalla formazione di “figure strategiche” all’interno dei cantieri, alla attivazione di forme di incentivazione e premialità per le imprese “virtuose”, alla diffusione della cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro, ad attività di sensibilizzazione, informazione e assistenza. “La lotta agli incidenti sul lavoro e l’azione per rendere gli ambienti di lavoro salubri e sicuri – ha detto l’assessore alla sanità Maurizio Rosi - è una delle priorità assolute della Regione dell’Umbria. Stroncare le morti bianche, ridurre la gravità e il numero degli infortuni – ha affermato Rosi - è un dovere etico, ma anche una risorsa economica dal momento che la “qualità” (a cominciare dalla civiltà del lavoro) è la migliore carta competitiva della nostra regione”.
11/12/2007 ore 5:31
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