10/08/2020 ore 22:26
Sanità: nuovi sistemi di controllo per verificare le presenze del personale presso l'ospedale di Terni
La produttività e la qualità del sistema sanitario e dei servizi continua ad essere di ottimo livello, ma vanno previste premialità e incentivazioni per chi lavora seriamente. Da gennaio 2008 saranno attivati nuovi sistemi di controllo per la verifica delle presenze. Questo in sintesi e ciò che emerso durante i lavori della Commissione consiliare d’inchiesta, nata su proposta del centrodestra, dopo gli arresti dovuti all’assenteismo all’ospedale di Perugia, nella quale sono stati ascoltati: il direttore generale dell’Asl 1 Vincenzo Panella, quello dell’Asl 4 Imolo Fiaschini e il direttore generale dell’azienda ospedaliera di Terni Gianni Giovannini. Panella, nella sua relazione, ha evidenziato che, nella Azienda sanitaria di sua competenza (Altotevere) “non sono stati compiuti studi specifici sul fenomeno dell’assenteismo poiché non sono mai venuti alla luce particolari problematiche di questo genere. Recentemente – ha fatto sapere – è stato modificato il regolamento prevedendo, comunque, un maggiore restringimento nella catena dei controlli. La timbratura – ha precisato – è consultabile, in tempo reale, da ogni responsabile di settore e di reparto. Tramite un 'data-base' è possibile consultare la situazione in ogni momento. Vengono fatte sistematicamente statistiche sulle assenze sia di un singolo soggetto che sui gruppi di lavoro. La direzione dell’Azienda dispone anche di un contatore inerente le password di chi è chiamato al controllo, in questo modo siamo in grado di verificare se i controllori svolgono costantemente il proprio lavoro. Il controllo – ha fatto notare – diventa più difficile, oggi, per chi timbra il cartellino fuori dalle propria sede di servizio per questo, fina dal primo gennaio 2008, tutti dovranno farlo presso la sede a cui sono stati assegnati. In caso di spostamenti dovranno apporre la propria firma su un apposito registro, vistata dal responsabile preposto. Questo, però, dovrà avvenire soltanto in rarissime eccezioni. Verrà prestata particolare attenzione a chi sommerà oltre 30 giorni di malattia. Verrà effettuato uno screening particolarmente approfondito sulle cause. In questo contesto verrà interessata la Commissione medica provinciale del Tesoro che dovrà stabilire se le cause siano conseguenza del lavoro svolto. Posso comunque garantire – ha aggiunto Panella – che ad oggi l’Azienda non registra casi eclatanti legati all’assenteismo”. Neanche il direttore generale dell’Asl 4 (Terni) Imolo Fiaschini, registra particolari casi di assenteismo fraudolento nella sua Azienda sanitaria ed ha informato la Commissione che “è stato potenziato il sistema di controllo. Dal primo gennaio 2008 – ha detto – verranno eseguiti costantemente controlli a campione su gruppi di lavoro. Anche noi – ha spiegato – adoperiamo la stessa procedura informatica in uso presso l’Asl 1”. Fiaschini ha poi fatto conoscere alla Commissione alcuni dati relativi alla presenza del personale. “Nei primi sei mesi del 2007 il monte ore lavorative dovute dal personale corrisponde a 1 milione 462 mila 353 che, in una proiezione annuale equivarrebbero a circa 2 milioni 900 mila ore. Di queste, sempre in proiezione, ne verranno perdute circa 500 mila dovute: 160 mila a malattia, 68 mila a maternità, 176 mila ad assenze relative a permessi, cariche pubbliche, corsi di aggiornamento, permessi sindacali, legge 104, ecc. Sulle ore lavorate – ha concluso – non ci risultano discrasie”. Per il direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Terni “al di la dell’assenteismo, comunque giustificato, si deve sempre tener conto della produzione e dei servizi erogati che, nel nostro caso, ma posso dire in tutta la sanità umbra, continua ad essere di grande valore. A Terni – ha evidenziato – pur disponendo, negli ultimi anni, di meno personale abbiamo notevolmente incrementato l’attività. Quello che dobbiamo combattere è la falsa presenza in servizio. Da una nostra indagine interna sul personale infermieristico (700 persone) abbiamo appurato che l’assenteismo maggiore, sempre comunque giustificato, si registrava negli operatori ambulatoriali a ciclo diurno. Mentre i turnisti, sorprendentemente, ma forse per un forte spirito di gruppo, sono risultati i più presenti. E’ chiaro – ha aggiunto – che dove non c’è l’esigenza della intercambiabilità si verificano più assenze. A livello nazionale l’assenza media annuale è di 27 giorni, nella nostra azienda è di 25. Si tratta – ha evidenziato, di un dato particolarmente tranquillizzante. Per la verifica delle presenze – ha spiegato – è fondamentale la responsabilizzazione del personale a vari livelli. Un ruolo importantissimo dovranno svolgerlo i coordinatori. Non nascondo – ha concluso Giovannini – che per alcune situazioni legate ad assenze per malattia, attivando la visita domiciliare, abbiamo riscontrato anomalie. Per questi casi sono in corso provvedimenti disciplinari”. A margine dell’audizione, il vice presidente della Commissione Massimo Mantovani (FI) ha manifestato l’esigenza “di acquisire i dati specifici riguardanti tutte le Aziende sanitarie locali dell’Umbria da cui – ha detto – sarà possibile dedurre un quadro generale e comparativo. Nelle sedute successive della Commissione – ha concluso – dovremo ulteriormente approfondire le motivazioni dovute alle assenze del personale lavorativo”. Soddisfatto per il quadro che sta emergendo dalle audizioni, relativo alla “salute” della sanità umbra è Luigi Masci (Margherita) per il quale “i dati che abbiano a disposizione ci consentono di approfondire al meglio il nostro lavoro. Il fattore positivo – ha sottolineato – è il sentore di una sanità umbra di buonissimo livello che opera giornalmente con altissima professionalità”.
3/12/2007 ore 4:15
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