20/01/2020 ore 15:44
Salute: la Regione promuove una serie di incontri con i ristoratori umbri per parlare del problema della celiachia
I celiaci hanno oggi a disposizione per i consumo quotidiano una vasta gamma di prodotti senza glutine, ma rimane il problema di garantire la loro sicurezza alimentare al di fuori delle mura domestiche, visto che oltre il 30% dei pasti viene consumato al bar o al ristorante per ragioni di lavoro, studio, tempo libero e altro. A tale scopo la Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla sanità Maurizio Rosi, ha promosso una serie di incontri rivolti agli addetti della ristorazione pubblica e privata per creare in Umbria una rete di esercizi informati sulla patologia e in grado di offrire ai celiaci menù idonei e sicuri. Lo scopo è quello di favorire il normale inserimento dei celiaci nella vita sociale e ciò in linea con quanto previsto dalla legge nazionale in materia che riconosce la celiachia come malattia sociale. In Italia l’incidenza di questa patologia è di circa un soggetto ogni 120 persone; in Umbria sono oltre 700 i celiaci ufficiali, un dato per difetto – secondo i competenti uffici regionali – in quanto molti non sanno di essere affetti da questa patologia. “La legge – ha ricordato Rosi – consente l’erogazione gratuita di prodotti specifici e la somministrazione di pasti senza glutine nelle mense scolastiche, ospedaliere e pubbliche su richiesta degli interessati. Come Regione Umbria – ha aggiunto l’assessore – abbiamo messo in atto interventi per favorire una diagnosi precoce, prevenire le complicanze di tale patologia, migliorare l’educazione sanitaria e provvedere alla formazione ed aggiornamento professionale di medici, farmacisti ed addetti alla ristorazione collettivo-assistenziale, di albergatori e ristoratori privati. L’obiettivo – ha concluso Rosi – è di migliorare l’integrazione tra celiaci e società, incidendo sulle barriere culturali ancora presenti nella scuola e nel mondo del lavoro”.
2/12/2007 ore 14:18
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