23/01/2020 ore 09:05
Nera Montoro: va a fuoco una discarica abusiva, l'Arpa verifica la tossicità dei fumi mentre lla Forestale ha posto sotto sequestro la grande area
Una grande discarica, situata a poca distanza dagli stabilimenti di Nera Montoro, è stata scoperta ieri mattina in seguito ad un incendio che ha investito il cumulo di materiali che la formavano. Tutto è cominciato intorno alle 9,15 quando al centralino dei vigili del fuoco è arrivata una chiamata che segnalava un incendio in corso nella zona degli stabilimenti. Pare che a chiamare i pompieri siano stati proprio alcuni operai degli stabilimenti allarmati da quella colonna di fumo che si era sprigionata dall'incendio ma soprattutto dall'odore acre che esso produceva. Sul posto si è dapprima portata una squadra dei vigili del fuoco del distaccamento di Amelia che ha provveduto a circoscrivere le fiamme, poi quando gli operatori si sono accorti che dietro ad un apparente incendio di sterpaglie si nascondeva in realtà qualcosa di ben più grave, hanno avvertito la centrale operativa di Terni, chiedendo l'invio di una unità speciale del N.B.C.R. (Nucleo batteriologico, chimico e radiologico). Ai vigili intervenuti per primi non era sfuggito, infatti, lo strano colore del fumo (a tratti verdastro) ed il suo odore acre e dolciastro. Immediati i controlli con le speciali apparecchiature che consentono di rilevare la presenza in atmosfera di eventuali composti chimici dannosi per la salute dell'uomo, ma per fortuna i vigili hanno appurato che non si trattava di fumi pericolosi, sebbene la loro consistenza ed il loro odore facessero pensare all'esatto contrario. Sul posto sono successivamente arrivati anche gli uomini del Corpo Forestale dello Stato e tecnici dell'Arpa, l'agenzia regionale di protezione ambientale. Questi ultimi hanno a loro volta analizzato l'atmosfera, rilevando campioni di fumo, e nei prossimi giorni faranno conoscere gli esiti degli esami di laboratorio. Pare che gli strumenti utilizzati dai vigili del fuoco per i rilevamenti abbiano rilevato la concentrazione in atmosfera di una quantità elevata di sostanze, sproporzionata al tipo di materiali che stavano bruciando. In mezzo alla discarica sono stati rinvenuti rifiuti di vario genere, alcuni da considerarsi pericolosi: copertoni di automobili, materiale ferroso, blocchi di cemento, pezzi di plastica, grandi quantità di calcinacci e, pare, anche lastre di eternit. Gli uomini della Forestale hanno disposto il sequestro dell'area (circa 1.500 metri quadrati) ed hanno aperto una inchiesta che dovrà permettere di scoprire chi e quando abbia accumulato sui quei terreni l'enorme quantità di rifiuti. Sulle cause che hanno scatenato l'incendio, che ha poi permesso di scoprire la discarica, nessuno si sbilancia. Tuttavia quella del dolo potrebbe essere la causa più attendibile, anche perché l'umidità di questi giorni non agevola facilmente l'innesco di incendi. Si tratta solo di scoprire se ad appiccare il fuoco sia stato qualcuno che voleva far scoprire la discarica o altri che pensavano invece di distruggerla, tentando così di cancellare le prove di quello scempio ecologico.


25/10/2007 ore 4:10
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