24/09/2020 ore 04:24
Terni: volantini minacciosi lasciati da anonimi nell'atrio di Palazzo Spada, il sindaco denuncia il fatto alla Questura
Volantini fotocopiati con riprodotti un teschio e tibie incrociate e contenenti affermazioni minacciose nei confronti delle Istituzioni, collegate alla nota autorizzazione regionale per lo smaltimento di una quota di rifiuti sanitari presso l'inceneritore Asm di Terni sono stati rinvenuti questa mattina nell'atrio di palazzo Spada. L'Ufficio di Gabinetto del Sindaco ha provveduto a trasmettere tali materiali, in originale, alla Questura, come fatto del resto in tutte le precedenti circostanze in cui sono pervenute al Comune lettere minatorie e intimidatorie. "Ci troviamo di fronte ad un autentico imbarbarimento del confronto cittadino - ha dichiarato il Sindaco Paolo Raffaelli - e questo episodio sta lì a confermarlo. Tutti gli elementi di conoscenza e di motivazione, tutte le ragioni amministrative ed industriali che sono alla base delle scelte compiute dalla Regione, dalla Provincia,dal Comune e dall'Asm, avendo come unica bussola i diritti e la salute del cittadino, sono state da me illustrate con dovizia di particolari e ricchezza di cifre al Consiglio comunale, prima ancora che la questione venisse sollevata nel Civico consesso dai gruppi politici. Questi dati sono, per una giusta decisione della Conferenza dei Capigruppo del Consiglio comunale, oggetto di un approfondimento della competente Commissione consiliare perché è giusto che la parola del Sindaco, che si è assunto la responsabilità di ricostruire i fatti, non venga presa per oro colato ma sia vagliata ed analizzata. Da quel che so la Commissione si impegnerà in specifiche audizioni per raccogliere, se del caso, ulteriori elementi e, mi auguro, per fare definitivamente chiarezza. Una cosa tuttavia non è sopportabile, ed è il tentativo di collegare un atto amministrativo normale ad inesistenti e terroristici primati di Terni nel campo delle malattie tumorali, quando tutti i dati dimostrano, a cominciare dalle indagini autorevolissime del professor Briziarelli e dell'Arpa, che la situazione è completamente diversa. Un simile imbarbarimento della dialettica politica, in una città civile come Terni, non è ammissibile, soprattutto su una questione che chiama in causa in maniera così diretta la sensibilità, anche emotiva, dei cittadini."

11/10/2007 ore 14:36
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