07/08/2020 ore 14:00
Viabilità: intervento dell'assessore regionale Giuseppe Mascio sulla situazione delle strade dell'Umbria
L’Anas ha deciso di ritirare il suo progetto di trasformazione della E-45 in autostrada, sulla base delle nostre osservazioni tutte finalizzate ad ottenere un intervento ambientalmente accettabile e si è impegnata a presentarne uno nuovo entro dodici mesi. Questo il passaggio più significativo con cui l’assessore regionale alla infrastrutture, Giuseppe Mascio, ha risposto ad una interrogazione di Pietro Laffranco (Cdl per l’Umbria) che chiedeva notizie proprio sul “dietrofront” della azienda delle strade: una decisione che per Laffranco “ha creato più di una preoccupazione nelle istituzioni, nelle forze economiche, nei cittadini e in tutta la Cdl che al progetto autostrada crede fin dal tempo del Governo Berlusconi” Mascio ha parlato di alcune certezze sui lavori che potranno partire, ma anche di problemi di natura finanziaria, “per i tanti progetti privi di finanziamenti che la Legge obiettivo del Governo Berlusconi aveva messo in cantiere, con una operazione che oggi meriterebbe una attenta riflessione”. Fra le opere che verranno certamente realizzate, l’assessore Mascio ha citato: la Perugia – Ancona, entro il 2012; la 77 Foligno Civitanova Marche; la Terni -Rieti, entro il 2011, e nel 2008 la statale 220 (Variante di Tavernelle) e la 219 (Madonna del Ponte - Mocaiana) sulla Pian d’Assino. Non ci sono invece certezze, ha spiegato Mascio, “per la E-78, per il Nodo di Perugia, per la Tre Valli, Spoleto Acquasparta. In sede di replica, Laffranco ha parlato di “briciola di ottimismo” nelle parola dell’assessore, aggiungendo subito dopo che a dimostrazione delle forti divisioni all’interno della maggioranza: “un serio motivo per andare a casa”, già da qualche minuto in un comunicato stampa, il capogruppo di Rifondazione comunista Stefano Vinti aveva definito “illusioni” le considerazioni dello stesso Mascio.
17/10/2007 ore 11:40
Torna su