23/01/2020 ore 08:27
Terni: per il lago di Piediluco chiesta la mobilitazione dei parlamentari umbri, Rossi (Ds) si aspetta maggiori aiuti da parte del Governo
“Un impegno ‘fermo e deciso’ per individuare risorse per il Lago di Piediluco nella prossima Finanziaria”. E’ quanto chiede il capogruppo Ds-l’Ulivo, Gianluca Rossi a tutti i parlamentari eletti in Umbria nelle liste dell’Ulivo. Lo ha fatto con una lettera spedita lo scorso 2 ottobre nella quale evidenzia “il grave degrado delle acque dello specchio lacustre, vittime di un serio inquinamento chimico e biologico, e la conseguente difficoltà di attuare una piena valorizzazione di un’area di grande interesse naturalistico e turistico”. Nel riassumere i tratti essenziali dei più recenti provvedimenti a riguardo, primo fra tutti il ‘progetto di piano stralcio per la salvaguardia delle acque e delle sponde del lago’ adottato nel 2003 dal Comitato istituzionale del bacino del fiume Tevere , Rossi segnala ai parlamentari umbri “la mancata trasmissione, da parte delle Regioni confinanti, del parere di competenza relativo al progetto, con il conseguente rallentamento dell’iter di approvazione”. Oltre a investire del “complesso problema” l’Esecutivo regionale, con una interrogazione consegnata pochi giorni fa, il capogruppo si appella ai parlamentari dell’ulivo Marina Sereni, Gianpiero Bocci, Leopoldo di Girolamo, Francesco Ferrante e Alberto Stramaccioni al fine “di sollecitare il Governo a stanziare i finanziamenti necessari alla realizzazione del ‘Piano stralcio’ e alla risoluzione delle problematiche riguardanti il bacino lacustre”. “La Finanziaria in discussione in questi giorni – scrive Rossi a conclusione della lettera - è sicuramente uno strumento che non possiamo non utilizzare. E’ necessario – sottolinea - l’impegno congiunto, che vi chiedo, nei limiti del possibile, di mettere in campo in modo quanto più fermo e deciso perché si possano ottenere quelle risorse, per altro previste, e poter così realizzare tutti gli interventi di cui il Lago e l’intero comprensorio necessitano per tornare ad essere sito di pregio del nostro territorio e perché si possano sfruttare – conclude - tutte le potenzialità ambientali, turistiche ed economiche oggi mortificate dalla grave condizione di inquinamento”.
23/10/2007 ore 12:15
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