24/01/2020 ore 02:46
Viabilità: sulle condizioni della E/45 botta e risposta tra il consigliere regionale Nevi (FI) e Dottorini (Verdi e Civici)
“Mentre tutti parlano di autostrada sì e autostrada no, la E/45 è destinata a far parlare di se per i problemi che i cittadini sono costretti ad affrontare ogni giorno e sono buche, crepe, strettoie, sassi e via dicendo. È ora che la politica sia attenta al tema di cosa fare nell’immediato, dal momento che se autostrada sarà, e noi lo auspichiamo vivamente, l’inizio dei lavori non avverrà prima del 2010-2011”. Lo afferma il consigliere regionale di Forza Italia Raffaele Nevi informando che “lontano dai riflettori del dibattito estivo, nel luglio scorso l’Anas ha approvato il piano 2007-2008 della manutenzioni e ha destinato all’Umbria la 'ridicola' cifra di 23 milioni di euro per tutte le strade della Regione e non solo per la E/45 (particolarmente bisognose sono quelle che sono state riassegnate all’Anas). Per capire di cosa stiamo parlando ricordo che la Regione Umbria, l’assessore al ramo e la stessa presidente hanno più volte dichiarato che, solo per tamponare le emergenze, sono necessari tra 80 e 90 milioni di euro solo per la E/45”. “Sarebbe ora – continua Nevi - che il Consiglio regionale intervenisse su questo e ponesse con forza all’attenzione del Governo questa assoluta priorità, visto che la Lorenzetti non riesce a farlo. Anche in questo caso il Governo 'amico' si sta dimostrando il peggiore nemico dell’Umbria”. Pronta la risposta del capogruppo dei Verdi e Civici Oliviero Dottorini il quale ha ribattuto che “se anche Forza Italia si accorge che la E/45 è ridotta a un colabrodo e che necessiterebbe quindi di serie opere di adeguamento, significa proprio che sono maturi i tempi per un'azione corale che metta da parte le illusioni berlusconiane e ci consenta di richiedere un serio piano di manutenzione straordinaria, in grado di rendere quell'arteria praticabile, affidabile e in linea con i più elementari standard di sicurezza. azioni di Nevi. Sarebbe opportuno ricordare – aggiunge l'esponente del Sole che ride - che delle 250 grandi opere approvate dal governo Berlusconi solo 60 sono partite e solo 30 sono state finanziate. E così, mentre l'Umbria aspettava la sua autostrada, la E/45 si è ridotta a un autentico colabrodo e le tante incompiute della regione non hanno fatto passi avanti. L'Umbria non ha bisogno di una camionabile, né di assecondare progetti di cordate che nulla hanno a che vedere con il nostro tessuto economico. L'Umbria ha urgente necessità di potenziare e rendere moderna la propria rete ferroviaria, di puntare su una mobilità sostenibile, di intervenire in modo deciso per dare impulso alle autostrade informatiche. Il fatto che Anas abbia deciso di ritirare il progetto di trasformazione in autostrada della E/45 è solo la dimostrazione di quanto fosse lacunosa e problematica quell'ipotesi che avrebbe danneggiato pesantemente la nostra economia, le nostre risorse paesaggistiche e l'immagine stessa di cuore verde d'Italia. Adesso occorre guardare oltre e superare le posizioni velleitarie dei paladini di catrame e cemento come unico volano per le prospettive di rilancio della nostra economia. Mentre le illusioni sembrano tramontare – conclude Dottorini - è giunto forse il momento di chiedere a una sola voce che Governo e Anas procedano immediatamente e concretamente a un piano di manutenzione straordinaria, di risanamento e adeguamento per un'arteria che ha superato ogni livello di insicurezza e di precarietà".
11/10/2007 ore 9:54
Torna su