20/10/2020 ore 13:14
Terni: il capoluogo è tra le prime 20 città italiane più virtuose riguardo la dispersione idrica e la qualità del servizio erogato
Terni è in posizione di eccellenza, tra i 103 capoluoghi di provincia italiani, circa l’ottimizzazione dei consumi idrici. Secondo i dati dell’indagine Ecosistema Urbano 2007 di Legambiente, Terni è al 17° posto nella graduatoria nazionale positiva delle perdite di rete, con il 19% di dispersione; al primo posto c’è Viterbo con il 4%, all’ultimo posto c’è Cosenza con una perdita di rete stimata intorno al 70% del totale erogato. Eccellente la posizione di Terni anche per quello che riguarda i consumi idrici misurati in litro per abitante al giorno. La nostra città è al 22° posto sui 103 capoluoghi di provincia con 154,6 litri pro capite al giorno; prima in graduatoria è la città di Ascoli Piceno con meno di 104 litri a persona, l’ultima è Milano con circa 360 litri pro capite. “L’utilizzo di reti molto vecchie e danneggiate – commenta Legambiente in riferimento all’indagine - causa spesso interruzioni nel servizio tanto che in alcuni capoluoghi, soprattutto nel meridione, si ha una irregolarità nella distribuzione. Come confermato anche da una indagine dell’ISTAT del 2005, riportata nell’ultima relazione del Comitato di Vigilanza sulle risorse idriche,nelle isole il 31,3% delle famiglie intervistate ha dichiarato irregolarità nell’erogazione dell’acqua, nel sud il 20,2%, al centro il 13,1%, al nord-ovest il 7,8% ed al nord-est il 6,6% a fronte di un valore medio nazionale pari al 13,8%. Stando alle stime dell’IRSA-CNR, prosegue il commento di Legambiente, ogni anno in Italia viene usata per scopi civili una quantità d’acqua pari a circa 7.940 milioni di metri cubi, con perdite di rete pari al 40%. All’alta disponibilità idrica piuttosto raramente corrisponde un’altrettanta efficienza delle reti di distribuzione e questo fa sì che in Italia ogni giorno si disperdano elevate quantità di acqua prelevate per usi civili. Su scala nazionale lo scarto tra acqua erogata e prelevata è del 37% che scende al 30% calcolando solo l’acqua immessa nella rete di distribuzione: nelle regioni del mezzogiorno lo scarto tra acqua immessa in rete ed erogata sale al 35-40%, contro una media del 25% nelle regioni settentrionali”. Sul versante delle perdite di rete, Terni si trova a livello di qualità elevata di città come Lodi, Sondrio, Rimini, La Spezia, Prato, Como, Ravenna e Forlì. Sul versante invece dei consumi idrici pro capite Terni è nel gruppo di qualità che comprende città come Grosseto, Salerno, Rovigo, Lecco, Reggio Emilia, Arezzo e Bologna. Per quanto riguarda le perdite di rete, l’altra provincia umbra - Perugia - è 51ª con perdite stimate del 31%, mentre per quel che riguarda i consumi idrici pro capite sull’erogato domestico Perugia è in una situazione ancora migliore di quella di Terni, al 6° posto della graduatoria nazionale con 131 litri per abitante al giorno.
29/8/2007 ore 5:46
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