14/11/2019 ore 20:46
Terni: arrestati i due rapinatori che a marzo rapinarono il supermercato Eurospin di San Martino, denunciato il terzo complice
La Squadra Mobile di Terni ha arrestato I due uomin ritenuti risponsabili della rapina compiuta alcuni mesi fa ai danni del supermercato Eurospin della zona di San Martino a Terni. Si tratta di G. C. 53enne nativo di Reggio Emilia e residente a Terni e di P. E., 29enne originario di Napoli e domiciliato a Terni; entrambi autori della rapina pluriaggravata. Era la sera del 24 marzo quando verso l’orario di chiusura, mentre all’interno del negozio vi erano 17 lavoranti intenti alle operazioni di riordino e pulizia dei locali e conteggio del denaro delle casse, tre malviventi con il volto parzialmente coperto, irrompevano nel negozio, armati di pistole e di un coltello, e dopo aver raggruppato i dipendenti sotto la minaccia delle armi, razziavano le casse riponendo il denaro all’interno di buste di cellophane, poi, sequestravano i dipendenti in una stanza senza sbocchi all’esterno avvertendoli che non sarebbe loro successo nulla di male, poiché quello era “un prelievo proletario” contro l’Eurospin. I tre rapinatori si dileguavano con un bottino di 12.250 euro e vane risultarono le ricerche attivate immediatamente dalle forze dell'ordine. Gli elementi raccolti permisero di stabilire che i tre malviventi avevano agito dimostrando conoscenza del luogo, pertanto verosimile risultava l’ipotesi che costoro avessero effettuato dei sopralluoghi nel supermercato. I fatti dimostravano la fondatezza di ciò, cosicché, riscontrate le immagini del sistema di video sorveglianza interno allo stesso supermercato, il prosieguo delle indagini si focalizzava su un paio di personaggi che la sera precedente alla rapina erano stati visti aggirarsi all’interno del supermercato con fare sospetto. Da alcuni particolari emersi dalle comparazioni delle immagini del sopralluogo e della rapina, la polizia riusciva ad identificare i due fermati, venivano svolte accurate indagini con l’impiego di presidi tecnologici e successive e mirate perquisizioni che consentivano di acquisire ulteriori ed incontrovertibili elementi che fugavano l’ipotesi della matrice politica del delitto, evidentemente utilizzata per depistare le indagini e, nel contempo, irrobustivano l’impianto accusatorio, in base al quale, il P.M. Barbara Mazzullo otteneva per i due le ordinanze di custodia cautelare in carcere dal G.I.P. Maurizio Santoloci. Provvedimenti che venivano eseguiti con gli arrestati che venivano associati alla Casa Circondariale di Sabbione per il prosieguo istruttorio. L’attività investigativa della sezione antirapine prosegue al fine di acquisire ulteriori elementi nei confronti del terzo rapinatore, comunque identificato e denunziato ma al momento non incluso nel provvedimento custodiale.
8/8/2007 ore 14:34
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