19/07/2019 ore 03:58
Terni: le vecchie caldaie ad olio combustibile inquinano, dalla Provincia in arrivo contributi ai cittadini che passeranno all'uso del metano
I vecchi impianti di riscaldamento ad uso civile alimentati a gasolio o ad olio combustibile potranno essere riconvertiti a metano. Lo hanno annunciato, nel corso di una conferenza stampa, gli Assessori all’“Ambiente” di Provincia e Comune di Terni, Fabio Paparelli e Gianfranco Salvati, rendendo noti i contenuti del bando che a breve verrà pubblicato. Beneficiari dei contributi (100 mila euro equamente finanziati dalle due Istituzioni) saranno tutti quei cittadini che intenderanno sostituire i vecchi generatori di calore alimentati a gasolio o ad olio combustibile. “Si potrà, così, contribuire -hanno affermato Paparelli e Salvati- a promuovere il risparmio energetico, a ridurre le emissioni in atmosfera e a migliorare i livelli di sicurezza. Un grosso contributo, quindi, da questa iniziativa, in termini di limitazione di emissioni nocive in atmosfera. Sulla base di studi effettuati dai servizi tecnici -hanno proseguito- è stato calcolato che, ad esempio, 300 generatori a gasolio di potenza media di 200 kw producono 8,6 kg al giorno di PM 10, contro i 4,5 kg prodotti da 39 mila piccoli generatori a metano”. Un’iniziativa che attua il “Protocollo d’intesa provinciale” del 28 agosto 2006 che definiva una serie complessa d’interventi da porre in atto per limitare i fenomeni d’inquinamento, in particolare del PM 10, nell’area della Conca ternana ed in quelle attigue, in cui sono presenti fenomeni d’inquinamento significativi, con l’intento di raggiungere obiettivi di qualità previsti dall’attuale normativa nazionale e regionale sul fronte dell’incentivazione dell’utilizzo di combustibili meno inquinanti. Lo stesso Protocollo individuava, tra i settori strategici d’intervento, l’adozione di provvedimenti limitativi del traffico veicolare e migliorativi della circolazione, maggiori controlli sugli impianti di combustione ed azioni incisive sulle emissioni d’origine industriale. In proposito è stata ricordata l’istituzione, su iniziativa della Provincia, di una “Tavolo di concertazione” tra Istituzioni ed AST che dovrà analizzare e proporre interventi migliorativi anche in relazione all’adozione delle migliori tecnologie per il contenimento delle emissioni.
Nel corso dell’incontro con i rappresentanti dell’informazione sono stati illustrati i termini più significativi del bando. Per la sostituzione di generatori di calore con potenza inferiore a 35 kw sono previste risorse per 25 mila €. In particolare verrà stanziato un contributo di 400 €, che sale a 600 nel caso in cui il nuovo generatore sia di classe meno inquinante. Per la sostituzione di generatori di calore di impianti centralizzati con potenza eguale o superiore a 35 kw saranno disponibili risorse per 50 mila € con cui verrà coperto il 50% della spesa, fino ad un massimo di 2.000 €, per generatori di calore di potenza minore o pari a 116 kw, il 50% del costo dell’intervento, fino ad un massimo di 4.000 €, per generatori di calore con potenza compresa tra 116 e 350 kw, il 50% dell’intervento, fino ad un massimo di 6 mila €, per generatori di calore con potenza superiore a 350 kw. Per la riconversione degli impianti, invece, saranno disponibili 25 mila €. Sono previsti, in particolare, contributi di 400 € per generatori di calore con potenza nominale al focolare minore di 35 kw, di 1.000 € per generatori con potenza compresa tra i 35 ed 116 kw, di 1.500 € per generatori con potenza compresa tra i 116 ed i 350 kw e di 2.000 € per generatori con potenza superiore ai 350 kw. L’importo del contributo dovrà essere calcolato in base alla potenza dell’impianto termico dopo l’intervento previsto. Le domande dovranno essere inviate con raccomandata A.R. indirizzata a “Comune di Terni-Direzione Ambiente”, Via Piero della Francesca, 4 - 05100 TERNI. Le richieste di finanziamento verranno esaminate con cadenza quindicinale da una Commissione nominata dal “Servizio Ambiente“ della Provincia e dalla “Direzione Ambiente” del Comune di Terni che ordinerà le domande in base alla data di spedizione e, poi, procederà all’istruttoria di quelle rientranti nella capienza determinata dalla disponibilità delle risorse. In caso di parità verranno ordinate in base al minor importo di contributo richiesto o, in ultima analisi, al sorteggio. Le richieste non ammissibili e quelle non istruite verranno affisse all’ Albo Pretorio del Comune e trasmesse alla Provincia di Terni. Le richieste non istruite per carenza di fondi verranno esaminate solo nel caso in cui si determinino ulteriori disponibilità di risorse per eventuali rinunce, economie o revoche. I lavori della Commissione dovrebbero concludersi entro la fine di settembre e la richiesta di contributo dovrà essere inoltrata entro il 31 ottobre successivo.



25/7/2007 ore 4:58
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