28/11/2020 ore 14:50
Terni: maxi sequestro della Finanza, in un negozio del centro sorpresi cinesi che vendevano articoli ortopedici e giocattoli di illecita provenienza
Trafficavano articoli ortopedici e giocattoli di provenienza sconosciuta. Ancora cittadini cinesi nel mirino della Guardia di Finanza di Terni che hanno portato a termine una brillante operazione che rientra nel quadro delle attività di monitoraggio che gli uomini del comando provinciale, coordinati dal Tenente colonnello Luca Patrone, effettuano costantemente sul territorio di loro competenza. Le attenzioni del Nucleo di Polizia Tributaria si concentrano in modo particolare verso quegli operatori commerciali extracomunitari che più di altri non rispettano le leggi italiane in materia di sicurezza dei prodotti commercializzati. I finanzieri sono così intervenuti in un esercizio commerciale del centro di Terni gestito da cittadini cinesi ed hanno portato a termine un altro sequestro che si aggiunge a quelli effettuati nei mesi scorsi. L’operazione ha permesso di sottoporre a sequestro oltre 300 presidi ortopedici (cavigliere, ginocchiere, collari cervicali, bende) sprovvisti delle più elementari indicazioni e modalità d’uso, oltre 200 giocattoli (bambole, peluches, macchine radiocomandate) per un valore complessivo di 20.000 euro circa. I giocattoli sottoposti a sequestro detenuti per la vendita erano privi delle indicazioni obbligatorie previste dal dlgs. n. 331/1991 in materia di marchio "Ce". In un’altra operazione gli agenti della Finanza, nell´ambito di attività finalizzate al contrasto della immigrazione clandestina e della commercializzazione di marchi contraffatti, hanno sequestrato 250 capi di abbigliamento e 50 pezzi di pelletteria recanti marchi contraffatti delle più prestigiose griffe in commercio, per una valore di circa 25.000 euro. L’operazione ha portato alla denuncia di quattro cittadini extracomunitari per ricettazione e per introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi. Uno dei denunciati è stato anche arrestato in quanto non aveva ottemperato ad un precedente decreto di espulsione, mentre un altro è stato espulso dall’Italia poiché sprovvisto di regolare permesso di soggiorno. Nella medesima operazione sono state anche sequestrate due autovetture utilizzate dai fermati per vendere illecitamente la loro merce.
15/6/2007 ore 14:48
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