18/09/2020 ore 16:57
Terni: la Asl 4, in collaborazione con il Comune e altre associazioni, promuove una campagna di sensibilizzazione contro l'abbandono dei cani
Promossa dall’Asl 4 con il patrocinio del Comune di Terni e in collaborazione con le numerose associazioni animaliste che operano nel territorio provinciale, Enpa, Wwf, Lai, Associazione “Grandi Amici”, Associazione “Piccoli Amici”, è partita nei gionri scorsi la campagna di sensibilizzazione, che si svolgerà per tutto il mese di giugno, contro l’abbandono degli animali e per l’applicazione del microchip ai cani, una sorta di “carta d’identità” obbligatoria nella regione dell’Umbria. Dopo aver partecipato attivamente ad alcune manifestazioni organizzate dalle associazioni, da ultima la “Festa del Cane” nel centro polifunzionale dell’ottava circoscrizione “Cervino” che ha visto impegnati i veterinari dell’Asl nell’applicazione del microchip, l’Azienda sanitaria locale di Terni punta su una campagna di informazione e sensibilizzazione con manifesti. Lo slogan della campagna è: “Non mi abbandonare”. La protagonista è “Chicca”, una cagnetta abbandonata e ricoverata nel canile di Monte Argento. Nel manifesto è riportato il messaggio, definito insieme alle associazioni animaliste e all’Ordine dei medici veterinari della provincia di Terni: “Fai un atto di amore nei miei confronti. Fammi applicare il microchip, sistema sicuro per la mia identificazione, obbligatorio nella regione dell’Umbria. Il piccolo dolore che sentirò mi darà poi grande gioia perché mi ritroverai in tempi rapidi se qualche volta sfuggirò al tuo controllo e mi eviterà di essere ricoverato forse per tutta la vita in un rifugio insieme ad altri compagni di sventura. Il microchip può essere applicato presso una struttura veterinaria pubblica o privata convenzionata. L’applicazione del microchip è obbligatoria entro il 45° giorno di età del cane. Saranno intensificati i controlli e la mancata applicazione del microchip al cane comporta per il proprietario una sanzione amministrativa pari a 103,30 euro. Il direttore sanitario dell’ambulatorio deve informare la propria clientela e qualora non faccia rispettare le norme sull’applicazione del microchip può incorrere nella revoca dell’autorizzazione da parte del Servizio competente della Asl”.


3/6/2007 ore 13:56
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