15/08/2020 ore 13:28
Terni: il sindaco Paolo Raffaelli lancia un ultimatum alla Ternana: "basta con i rinvii, il Comune deve tutelare gli interessi della città"
Ancora rapporti tesi tra Ternana Calcio e Comune di Terni. In riferimento alle questioni della utilizzazione dello stadio comunale "Liberati" e dei rapporti tra la civica amministrazione e la società rossoverde, il Sindaco di Terni Paolo Raffaelli ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Voglio esprimere un apprezzamento per la decisione della Conferenza dei Capigruppo e della Presidenza del Consiglio Comunale di mettere all’ordine del giorno con urgenza, come da me richiesto in apertura della seduta del Civico Consesso di lunedì scorso, la questione dei rapporti istituzionali con la Ternana calcio. Al 30 giugno manca un mese esatto, non c’è un giorno da perdere e qualsiasi ulteriore rinvio serve soltanto a chi mette in conto anche l’esito suicida della scomparsa del calcio professionistico a Terni. In questi mesi è infatti proseguito un atteggiamento dilatorio della Società di via Aleardi che non tiene conto dei danni che questa lacerazione continua a produrre nella città. Il Comune non intende in alcun modo percorrere questa via di non decisione fino alla data del 30 giugno in cui scadranno i termini per l’iscrizione della squadra al campionato, né fare da parafulmine o da alibi per la mancata decisione della Società in campo sportivo ed organizzativo. Per questa ragione chiederò al Consiglio Comunale, in assenza di un chiaro e concreto cambiamento societario, di tornare con decisione al Tribunale Amministrativo Regionale per ottenere dalla Magistratura amministrativa il riconoscimento della piena potestà del Comune in ordine alla utilizzazione del Liberati, che è incontestabilmente patrimonio municipale, in considerazione del fatto che la Ternana non ha compiuto alcuno dei passi concreti necessari a testimoniare una volontà effettiva di acquisirne la gestione. Naturalmente siamo consapevoli che questa è una soluzione tampone e che il problema del calcio professionistico a Terni impone ben altri atti di responsabilità, ma finchè gli atti della proprietà della Ternana continuano ad essere questi, l’esito non può essere che la paralisi. Noi riteniamo che la soluzione ottimale di questa crisi che si protrae ormai da oltre un anno passi per il rilancio e l’attuazione del progetto “Città dello Sport” e nel Piano Regolatore Generale abbiamo mantenute aperte tutte le porte a questo fine. La “Città dello Sport” tuttavia non può farla il Comune da solo e questo lo dimostrano i confronti possibili con tutte le analoghe esperienze nel Paese: serve, soprattutto dopo la tragedia di Catania e i Decreti Amato, una forte assunzione di responsabilità, in termini progettuali e di investimento, della Società sportiva e di questo sin qui, malgrado i nostri reiterati appelli, non c’è stata traccia. Il bivio è quindi chiaro: o la Ternana si fa carico di una interlocuzione solida e credibile con il Comune per avviare un progetto di prospettiva, oppure passa la mano in piena trasparenza a chi questa responsabilità ha la possibilità e la voglia di assumerla. Capisco perfettamente che sono cose vecchie e risapute da almeno un triennio ma, visto che si continua a giocare sull’equivoco, ho ritenuto opportuno ribadirlo ancora una volta. Su questo, comunque, e sul resto si pronuncerà il Consiglio Comunale”.



30/5/2007 ore 18:58
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