13/08/2020 ore 10:07
Terni è tra le città considerate ad alto rischio per le malattie tumorali, ma secondo Raffaelli non è assolutamente il caso di fare allarmismi
Replicando a una interrogazione consiliare del centrodestra che prendeva le mosse da un articolo del settimanale “L’Espresso” sulla diffusione dei tumori nelle maggiori città industriali italiane, il Sindaco Paolo Raffaelli ha detto: “Terni è classificata tra le quaranta capitali industriali d’Italia, in cui si registrano le conseguenze sedimentate di un secolo di esposizione al silicio, all’amianto e al pvc nelle fabbriche della città. I dati sulle malattie professionali e sulle relative pensioni di invalidità stanno lì a dimostrare un quadro patologico del passato che sta via via superando. In realtà – ha ribadito Raffaelli - i dati ufficiali sulle patologie tumorali in Umbria non consentono alcun allarmismo strumentale, né un uso disinvolto di tematiche così serie per polemiche propagandistiche che si inseriscono in quel clima di deterioramento del dibattito politico cittadino registrato nelle ultime settimane. La recente pubblicazione, da parte dell’Osservatorio epidemiologico della Regione dell’Umbria e dell’Università di Perugia, della qualificata e accurata ricerca su ‘La geografia del cancro in Umbria 1978-2003’ contestualizza correttamente l’incidenza dei tumori nella nostra realtà, una realtà – ha ricordato ancora il Sindaco - è caratterizzata da un secolo e più di storia industriale. Si tratta di dati che, se non devono indurre alla tranquillità, non possono essere strumentalmente riferiti al presente per dedurne chissà quali teoremi. Questi elementi di conoscenza, del resto già a disposizione degli stessi esponenti del centrodestra che oggi alimentano allarmismi, saranno resi pubblici nel corso di una iniziativa che si terrà a Terni nei prossimi giorni e che farà definitivamente piazza pulita di ogni tentativo di speculazione politica."
30/5/2007 ore 5:49
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