17/01/2020 ore 14:20
Elezioni a Narni: trionfa di nuovo Bigaroni (63%), crollo della Cdl (27%), mentre il Terzo Polo si deve accontentare di un misero 10%
Stefano Bigaroni si conferma sindaco di Narni. La sua è stata una vittoria netta, in alcuni seggi quasi schiacciante, che non è mai stata in discussione, a dispetto di quanto si poteva immaginare alla vigilia di queste elezioni. Il sindaco uscente, che era sostenuto da un’ampia coalizione di centro Sinistra, ha ottenuto una percentuale del 63%, contro il 66% ottenuto nel 2002, quando Rifondazione Comunista faceva parte dell’Unione. Il candidato della Casa delle Libertà Gabriele Schiavoni non è andato oltre il 27%, riuscendo addirittura a dilapidare un patrimonio importante costituito da un significativo 33% ottenuto cinque anni fa. L’unico ad essere contento del risultato ottenuto è Enrico Melasecche (Udc) che quasi gongola per quel 5% (nel 2002 il suo partito aveva raccolto il 2%) “che è un premio al lavoro svolto nel giro di poche settimane e che ci da la spinta ad impegnarci in modo molto serrato per Narni”. Tonfo clamoroso, invece, (solo il 10%) per il candidato del Terzo Polo, Mario Persio, che contava sul sostegno di una lista civica “Uniti per Narni” e sull’appoggio di Rifondazione Comunista. Rispetto alle amministrative del 2002 c’è stato un calo dei votanti pari al 4,7% ma nonostante questo il Centro Sinistra ha tenuto molto bene, rintuzzando senza alcun problema gli attacchi che gli arrivavano dalle coalizioni avversarie. I numeri, impietosi, dicono che in questa tornata elettorale a rimetterci le penne è stato il partito di Rifondazione Comunista che ha perso quasi il 50% rispetto a cinque anni fa, quando il partito di Bertinotti faceva parte dell’Unione e sosteneva proprio Bigaroni. La decisione di rompere con i Diesse non ha portato fortuna al Prc che nei prossimi giorni dovrà inevitabilmente analizzare in modo attento i motivi che hanno determinato questo crollo verticale che rischia di avere conseguenze molto pesanti. Gia ieri in città giravano voci in base alle quali la sconfitta elettorale potrebbe costare la “testa” di qualche dirigente locale, anche se Giulio Ratini, il segretario, ha già detto che “non ho nessuna intenzione di dimettermi”. Ha deluso molto anche la lista civica “Uniti per Narni” i cui scarsissimi consensi denotano in modo chiaro che il messaggio lanciato in campagna elettorale dai suoi promotori non è stato recepito dai cittadini. Grande entusiasmo tra i partiti della coalizione che ha vinto. Il quartiere generale era stato fissato nella sezione dei Diesse in piazza dei Priori, dove sin dalle prime ore del pomeriggio si sono cominciati a raccogliere iscritti e simpatizzanti. A tenere le fila erano Roberto Montagnoli, il consigliere provinciale ed Andrea Proietti, braccio destro di Bigaroni. Poi Lillo De Rebotti, Gianni Giombolini, Federico Peciarolo e tanti altri. Bigaroni è stato lì fino a verso le 17,30, assistendo con serenità ai risultati che arrivavano dai seggi. Quando c’è stata la certezza della vittoria ha detto: “questo è il risultato della nostra unità. Rifondazione ha voluto a tutti i costi staccarsi dal nostro progetto comune ed oggi raccoglie i cocci di una scelta incomprensibile. Grazie a tutti i narnesi che mi hanno riconfermato la loro fiducia”. E da oggi il sindaco si rimetterà al lavoro, “anche se effettivamente non ho mai smesso di fare il sindaco nemmeno nelle ultime ore di campagna elettorale”.

I COMMENTI DEGLI SCONFITTI

Schiavoni
Il candidato della Cdl Gabriele Schiavoni accetta senza fare drammi la sconfitta. “Bigaroni è riuscito a mantenere la carica di sindaco, quindi onore a lui ed alle forze politiche che lo hanno sostenuto. Mi sorprende, piuttosto, il risultato modesto riportato dal Terzo Polo che con la candidatura di Persio sembrava potesse creare molti più fastidi al Centro Sinistra, di quanti in realtà sia riuscito a procurargliene. I dati che sono emersi confermano in modo inequivocabile che i narnesi non sono pronti per un cambio radicale di governo e dunque dobbiamo rispettare questa volontà dei nostri concittadini”. Per la Cdl è stata una disfatta importante perché in cinque anni si è passati da un 33% ad un 27%. Probabilmente la candidatura di Schiavoni, decisa all’ultimo tuffo, non ha riscosso nell’elettorato di centrodestra quel successo che gli ispiratori del “volto nuovo”, individuato proprio nell’ingegner Gabriele Schiavoni, auspicavano.

Persio
Ha accettato la sconfitta con grande signorilità, nel rispetto di un modo di fare che lo aveva contraddistinto sin dalle prime battute della campagna elettorale. Mario Persio, l’ex dirigente dell’Iri prestato alla politica, ha parlato di “risultato sorprendente, non solo per noi ma, credo, anche per gli stessi vincitori”. Molto filosoficamente Persio ha poi aggiunto che “se la volontà popolare ha espresso un verdetto di questo tipo, vuol dire che la maggior parte dei narnesi non hanno ancora avvertito la necessità di creare un’alternanza a questo modo di amministrare la città”. Persio ha anche aggiunto che “la campagna elettorale che ci ha visto lavorare con grande impegno dovrà rappresentare un punto di partenza per l’attività politica del futuro. Saremo presenti in consiglio comunale con lo stesso spirito che ci ha contraddistinto nelle scorse settimane per difendere gli interessi di tutti i cittadini, favorire la partecipazione e tutelare la massima trasparenza”.
(Nella foto il sindaco Bigaroni mentre riceve i complimenti di Renato Purgatorio e di altri elettori)
29/5/2007 ore 1:25
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