21/11/2019 ore 18:16
Terni: il sindaco Raffaelli commenta con soddisfazioni di dati emessi dall'Arpa riguardo alla qualità dell'aria che si respira in città
Aria insalubre a Prisciano e in altre zone della città, migliore a Maratta ed a Borgo Rivo. Questi i dati salienti relativi all'indagine annuale della qualità dell'aria condotta dalla Provincia e dall'Arpa. Il sindaco di Terni Paolo Raffaelli mostra una moderata soddisfazione rispetto ai risultati emersi. "I risultati - ha detto Raffaelli - fanno piazza pulita di un gran numero di speculazioni politiche, quasi sempre strumentali, avvicendatesi in modo particolare in questi ultimi mesi. I dati stanno lì a dimostrare che la rete di rilevamento è estesa ed efficace e che le condizioni dell’aria che i ternani respirano sono monitorate con cura e continuità. I pochi dati in peggioramento sono quelli legati a dinamiche nazionali e planetarie che sono sotto gli occhi di tutti, mentre vengono segnalati notevoli miglioramenti per quanto riguarda l’inquinamento da sostanze cancerogene (benzene, in netta diminuzione, e diossine, assenti). La tanto demonizzata area di Maratta, per la quale, sia detto per inciso, attendiamo con impazienza gli esiti di una infinita indagine della magistratura, si evidenzia come una di quelle in cui il miglioramento dei dati è più netto, mostrando la sostanziale irrilevanza, ai fini dell’inquinamento ambientale, degli impianti di incenerimento. Per quello che riguarda le polveri si registra una crescita, che costituisce peraltro un dato comune a tutto il pianeta, ma nel caso di Terni ci troviamo di fronte a polveri di elevato diametro medio, meno inalabili e quindi assai meno invasive sotto il profilo delle patologie. E’ del tutto evidente - ha concluso Raffaelli - che c’è ancora da lavorare, soprattutto per contenere le emissioni le emissioni degli autoveicoli, che costituiscono l’emergenza principale, per contenere ancora di più l’inquinamento industriale e per ammodernare ulteriormente gli impianti di riscaldamento domestico: 50 condomini ancora alimentati a olio combustibile inquinano da soli più di tutte le altre 40.000 famiglie ternane. Mi auguro che a partire da questi dato si possa finalmente aprire una nuova e più ragionevole fase di discussione sui problemi ambientali veri della Conca ternana, visto che per le strumentalizzazioni politiche degli ultimi mesi ormai non c’è più la benché minima pezza d’appoggio scientifica".
18/4/2007 ore 11:30
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