17/10/2019 ore 22:08
Rifiuti: sulla raccolta differenziata c'è la proposta dell'assessorato regionale all'Ambiente di dare dei contributi ai comuni virtuosi
“La percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti è in Umbria del 30% circa, un punto in meno rispetto a Toscana ed Emilia Romagna e nella media delle Regioni del Centro Nord. E per incrementare questo tipo di attività, ci saranno incentivi solo per i comuni ‘virtuosi’”. Così l’assessore regionale all’ambiente, Lamberto Bottini, ha risposto all’interrogazione con la quale il consigliere regionale Enrico Sebastiani (Udc) chiedeva di conoscere le percentuali di raccolta differenziata raggiunta nei quattro Ato (Ambiti territoriali ottimali) dell’Umbria nel 2006 “considerato che il Piano regionale le fissava al 45 per cento ed il ‘decreto Ronchi’ al 35 e che solo che solo 6 Comuni hanno superato la soglia di raccolta differenziata del 35 per cento, 11 Comuni sono sulla soglia compresa tra 30 e 35%, altri 12 Comuni si collocano tra il 25 ed il 30% e i restanti sono sotto il 25 %. Sebastiani chiede inoltre di sapere “quali iniziative la Giunta regionale intende adottare per incrementare i risultati, e quale l’iter partecipativo si prevede di avviare con i soggetti interessati e con i Comuni per elaborare il nuovo Piano rifiuti “nella consapevolezza che occorre coinvolgere in questo processo i cittadini e il mondo della scuola”. Sebastiani ha poi rilevato come “in un recente disegno di legge di modifica della normativa regionale sui rifiuti, adottato il 5 febbraio scorso della Giunta Regionale, si propone di eliminare il tributo speciale (il triplo di quello fissato) per il deposito in discarica dei rifiuti di quei Comuni che non raggiungono i livelli di raccolta differenziata stabiliti: un atto che contraddice l’impegno di incentivare e responsabilizzare i Comuni che non hanno ancora fatto niente per il problema rifiuti”. A questa osservazione, l’assessore Bottini, ha risposto che “la proposta di modifica è in realtà un atto dovuto, in quanto la Regione Umbria applica già il massimo dell‘ecotassa’ sul materiale conferito in discarica compreso tra la percentuale trattata con la raccolta differenziata e quanto previsto dal decreto ‘Ronchi’, e la normativa nazionale impedisce che si applichino ulteriori aggravi”.L’assessore Bottini ha poi spiegato che “la Giunta regionale ha emanato, nel novembre scorso, delle linee di indirizzo tese ad incentivare finanziariamente soltanto quei Comuni ‘virtuosi’ che dimostrano di raggiungere gli obiettivi previsti nella raccolta differenziata e che adottano progetti concreti ed efficaci tesi a diminuire la percentuale di rifiuti indifferenziati conferiti in discarica. Oltre a ciò – ha aggiunto Bottini – nelle more del riconoscimento della personalità giuridica degli ‘Ato’ si chiede loro di diventare soggetti protagonisti dell’attuazione dei piani territoriali gestiti dai rispettivi Comuni”.Nel dare atto “dell’onestà intellettuale dell’assessore Bottini, che ha riconosciuto il non raggiungimento degli obiettivi fissati”, il consigliere Sebastiani ha insistito sulla necessità da parte delle istituzioni di avviare “una forte e capillare azione di informazione dei cittadini” e, rivolgendosi all’assessore regionale all’istruzione, Maria Prodi, ha richiesto che “anche e soprattutto il mondo della scuola si renda protagonista di questa campagna di ‘civiltà’”.
2/4/2007 ore 11:30
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