13/08/2020 ore 19:06
Agricoltura: la Regione dell'Umbria eroga circa 335 milioni di euro di finanziamenti a favore del mondo rurale
“Competitività”, “ambiente e spazio rurale”, “diversificazione e qualità della vita”, “leader e assistenza tecnica” sono i quattro assi strategici del Programma di sviluppo rurale per l’Umbria 2007/2013 per i quali sono previste risorse complessive “Feasr” per 334 milioni 430.000 euro. Il tavolo generale del Patto per lo sviluppo dell’Umbria, riunitosi nei giorni scorsi a Palazzo Donini, ha espresso parere positivo sulla proposta di riparto dei finanziamenti tra i diversi assi illustrata dal vice presidente della Giunta regionale ed assessore all’agricoltura Carlo Liviantoni. In particolare quasi 144 milioni di euro sono stati assegnati all’asse “ambiente e spazio rurale”; circa 134 milioni di euro sono stati finalizzati ad interventi per la “competitività” del sistema rurale e 30milioni di euro alla “diversificazione e qualità della vita”, mentre la rimanente quota servirà a finanziare l’asse “leader e assistenza tecnica”. “I punti di forza e di debolezza del sistema rurale – ha detto Liviantoni – fanno parte del più complessivo quadro umbro per il quale la Regione ha individuato come azioni strategiche il “potenziamento dei fattori di sviluppo economico e di competitività”, di “tutela e valorizzazione della risorsa Umbria” e di “qualità della pubblica amministrazione”. Da queste azioni - ha proseguito - discendono anche quelle per lo sviluppo rurale finalizzate a rafforzare la competitività delle imprese e delle economie rurali, ad accrescere la componente di servizio al territorio ed alla popolazione rurale, a consolidare e potenziare la dimensione qualitativa di tutte le diverse e peculiari risorse dell’Umbria, in una logica di inclusione reciproca tra prodotti, paesaggio e servizi. Per raggiungere questi obiettivi – ha concluso l’assessore – intendiamo agire sull’innovazione e l’informazione, oltre che su un nuovo rapporto con il mercato. Puntiamo inoltre ad innalzare l’attrattività dei territori, a mantenere il presidio della popolazione, migliorando l’ambiente e lo spazio naturale, ed a sostenere le tradizioni locali e culturali”.
5/6/2007 ore 14:59
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