23/02/2020 ore 03:27
Terni: lite tra marocchini per questioni di denaro finisce con denunce da parte della Squadra Mobile per lesioni personali e calunnie
Una storia di violenze, ricatti e tante menzogne. Protagonisti due giovani marocchini che si accusano a vicenda di avere subito aggressioni a seguito di liti dovute a un prestito di denaro la cui restituzione non sarebbe mai avvenuta. Tutto è partito da una querela sporta da un cittadino marocchino ventenne, il quale si è presentato in Questura dichiarando di essere stato aggredito, minacciato e ferito con una bottiglia di vetro spaccata, da due connazionali, uno dei quali da egli conosciuto, che volevano violentarlo. Stando al racconto del ventenne l’episodio si sarebbe verificato in un tardo pomeriggio presso un giardino pubblico cittadino e la violenza sessuale non era stata portata a compimento grazie al provvidenziale intervento di un giovane ternano che si era trovato a passare nel parco pubblico. Ma il marocchino ha dichiarato di avere comunque riportato delle ferite da taglio alle mani, e per questa ragione era dovuto ricorrere alle cure mediche che gli erano state prestate presso il pronto soccorso del “Santa Maria” dove sarebbe stato accompagnato dal ternano accorso in suo aiuto. Il marocchino forniva agli inquirenti delle indicazioni utili all’identificazione di uno dei presunti aggressori, del quale però non si trovava traccia. Nel pomeriggio seguente, il marocchino ventenne che si trovava in una via del centro chiedeva l’intervento della Squadra Volante dicendo di essere stato nuovamente aggredito e percosso dal marocchino che aveva tentato di violentarlo la sera precedente. Il giovane si recava nuovamente al pronto soccorso, ma nel frattempo il suo aggressore, si presentava spontaneamente in Questura chiedendo di essere sentito, e mostrando un certificato di pronto soccorso emesso la notte precedente, attestante una ferita da taglio. Il giovane dava una versione completamente diversa dei fatti e dichiarava che la sera precedente era stato aggredito egli stesso dal connazionale ventenne, perché questi pretendeva da lui la restituzione di un prestito in denaro e lo accusava, inoltre, di averlo aggredito insieme al giovane italiano che poi lo aveva soccorso, tanto che i due gli avrebbero poi sottratto parte del denaro che aveva con se. Entrambi i marocchini, a quel punto, venivano indagati per il reato di lesioni personali. Il prosieguo delle indagini consentiva di appurare anche tramite l’escussione del giovane ternano, il reale svolgimento dei fatti, che poi lo stesso marocchino ventenne finiva con il confessare, confermando il fatto che c’era stata una lite dovuta a questioni di denaro. Il ventenne ammetteva che il tentativo di violenza sessuale che aveva denunciato non aveva alcun fondamento, ed era maturato nella propria fantasia a causa del forte risentimento che provava nei confronti del suo debitore. Il ventenne veniva denunciato anche per il reato di calunnia.
7/2/2007 ore 15:35
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