13/07/2020 ore 22:31
Pioggia di denunce da parte dei Nas nei confronti di allevatori, veterinari e caseifici di mezza Umbria per gravi infrazioni di carattere sanitario
Smaltivano carcasse di animali morti in discariche abusive e non rispettavano le norme igieniche e sanitarie nel conferimento ai caseifici del latte. Per 21 allevatori, 4 veterinari e 7 titolari di stabilimenti di trasformazione e produzione di latte fresco e caseifici dell’Umbria sono così scattate le denunce da parte dei carabinieri del Nas. I reati che gli sono stati contestati riguardano lo smaltimento in improvvisate discariche delle carcasse di animali morti ed una serie di irregolarità commesse nel corso della fase di conferimento del latte prodotto nelle loro aziende a stabilimenti di lavorazione e caseifici. Nel latte sono state rilevate cariche microbiche superiori al limite ed uno stato di alterazione ritenuto pericoloso per la salute pubblica. Gli imprenditori avrebbero agito avvalendosi della presunta complicità di veterinari compiacenti: due privati e due dell'Asl. Le indagini erano partite a marzo dello scorso anno e sono state coordinate dal Pubblico Ministero Sergio Sottani, ed hanno riguardato un insediamento zootecnico del comune di Todi. Successivamente si sono estese ad altre aziende sparse in tutta la regione. Le denunce riguardano 21 titolari di insediamenti zootecnici a Assisi, Cannara, Castiglione del Lago, Deruta, Foligno, Gualdo Tadino, Montefalco, Perugia, Scheggia e Pascelupo, Spello, Todi, Trevi, Valfabbrica, Attigliano, Fabro, Lugnano in Teverina, Calvi dell' Umbria e Narni. Gli stabilimenti di trasformazione e produzione di latte fresco e caseifici, i cui 7 titolari sono stati denunciati, si trovano invece ad Assisi, Perugia, Scheggia e Pascelupo e Todi.
6/2/2007 ore 19:26
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