19/02/2020 ore 19:06
Ambiente: Oliviero Dottorini (Verdi) chiede all'assessore Prodi che anche nelle scuole dell'Umbria si proietti il film di Al Gore
Il tema drammaticamente attuale o dei cambiamenti climatici, richiede una mobilitazione speciale che coinvolga tutte le forze dell’Umbria, a iniziare dalle scuole e dal mondo della formazione: i giovani sono la chiave per cambiare l’attitudine della società verso l’ambiente. Con queste parole il capogruppo dei Verdi e civici Oliviero Dottorini rilancia la decisione assunta dal Dipartimento per l’istruzione del Governo britannico di riformare i programmi di geografia, inserendovi il tema dei cambiamenti climatici e del riscaldamento globale, e di proiettare in tutte le scuole il film dell’ex candidato democratico alla Casa Bianca Al Gore, intitolato, Una scomoda verità. Dottorini che invita l’assessore Maria Prodi, “sensibile a quanto di nuovo emerge dalla società e dal mondo della cultura e della scienza”, a farsi carico di questo “contributo al futuro del nostro pianeta e delle giovani generazioni”, giudica positivamente la scelta del Governo inglese. “Una decisione saggia e lungimirante che dovrebbe indurci ad assumere iniziative analoghe anche nel nostro Paese e nella nostra regione. Sarebbe importante – spiega il presidente della commissione Bilancio e Affari istituzionali - riuscire a proiettare quel film-documentario così spaventosamente realistico in tutte le scuole superiori e nei licei dell’Umbria per fornire a tutti i ragazzi gli strumenti idonei per interpretare ciò che sta avvenendo a livello planetario e per immaginare possibili soluzioni in uno scenario che mette in discussione i nostri stessi stili di vita. Riuscire a proiettare il film di Al Gore in tutte le scuole dell’Umbria, sarebbe un grande servizio che faremmo ai giovani per renderli consapevoli di quali minacce derivano dai cambiamenti del clima, ma anche per metterli nelle condizioni di capire ciò che loro stessi possono fare. Le giovani generazioni sono la chiave per cambiare le attitudini della società verso l’ambiente e per intervenire sugli stili di vita delle famiglie. D’altra parte, è ormai riconosciuto da tutti che, su questo tema, i libri di testo siano datati e inclini a omissioni e interpretazioni sbagliate”.
12/2/2007 ore 15:29
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