13/08/2020 ore 10:08
Università: All'appello fatto a Mussi dal sindaco di Terni Raffaelli si aggiungono anche il Rettore Bistoni e la presidente della Regione Lorenzetti
Il sindaco Paolo Raffaelli, nella sua funzione di Presidente del Consorzio Universitario della Provincia di Terni, ha inoltrato l’annunciata lettera al Ministro dell’Università e della Ricerca Scientifica per ribadire gli impegni presi dall’onorevole Fabio Mussi sul Polo Universitario ternano in occasione della sua visita in Umbria e nella nostra città. Parallelamente all’iniziativa politica del Consorzio Universitario ternano si sono attivati in maniera coordinata, con loro lettere al Ministro, anche il Rettore dell’Università di Perugia prof. Francesco Bistoni, come soggetto firmatario del Protocollo di Intesa con il Miur che dette vita nel 2001 al Polo Didattico Scientifico di Terni, e la Presidente della Regione Umbria Maria Rita Lorenzetti, come Ente capofila del Patto di Territorio per Terni. ”La Sua recente visita in Umbria e a Terni - scrive Raffaelli rivolgendosi al Ministro Mussi - ha costituito, per la nostra comunità, un segno tangibile della Sua attenzione e del Suo impegno nei confronti dello sviluppo economico, culturale e sociale dell'intera regione. Ella ha confermato, in quella occasione, gli impegni di investimento del Governo per il finanziamento del Distretto Tecnologico, giudicato un ottimo progetto per contenuti e per forma istituzionale, così come per il disegno tracciato dal Patto di Territorio riconoscendo, accanto al ruolo dell'industria, l'importanza dell'Università di Perugia e delle sue attività didattiche e di ricerca. E’ in questo contesto che ci è apparso particolarmente significativo l’apprezzamento che Ella ha espresso nei confronti della lunga esperienza che ha strutturato il Polo Universitario ternano. La presenza dell' Università degli Studi di Perugia a Terni risale al 1975, con il Triennio clinico della Facoltà di Medicina e Chirurgia. Ulteriori arricchimenti del Polo si sono avuti alla fine degli anni ’80 (Ingegneria e successivamente Economia), ma è dal 2001 che tale decentramento si è andato visibilmente consolidando e qualificando, sulla base di un Piano Pluriennale di sviluppo concordato tra la Regione dell’Umbria, l’Università di Perugia e il Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica. Il Polo Universitario ternano ha fatto ormai notevoli passi in avanti: sono sei le Facoltà presenti, con 15 Corsi di laurea attivi. Le iscrizioni anche quest'anno hanno registrato un positivo incremento e, ad oggi, il numero degli studenti è di circa 3500 unità, di cui il 30% proveniente da altre regioni. Terni, anche per questa via, sta diventando un Polo di eccellenza nel campo della ricerca scientifica significativamente collegata alla presenza nell’area ternana di circa 10 multinazionali operanti nei settori strategici della siderurgia, della chimica e della meccanica. Riassumo succintamente tutto questo per richiamare la Sua attenzione, signor Ministro, sulla qualità del Polo Universitario ternano, per il cui consolidamento e sviluppo il 4 maggio 2001 fu sottoscritto a Roma, dall'allora Ministro dell'Università e della Ricerca e dall'Ateneo di Perugia, un Accordo di programma che assicurava 5 miliardi di lire triennali di consolidato. Successivamente il Miur con nota n. 1.672 del 6 ottobre 2004 comunicava l’assegnazione di un contributo straordinario di 500.000 euro consolidato nel Fondo ordinario dell’esercizio 2004 con l’impegno di consolidare nell’esercizio finanziario 2005 una ulteriore assegnazione di 2 milioni di euro. In seguito sono state erogate due tranches di 700.000 euro ciascuna ed attualmente mancano ancora 600.000 euro. In base al Patto di Territorio sottoscritto a Palazzo Chigi, a conclusione della lunga e complessa vertenza con la ThyssenKrupp, si definì l’impegno, ai fini del consolidamento del Polo Didattico Scientifico di Terni, a mettere a disposizione dell’Università di Perugia, nell’arco del triennio 2005-2007, l’importo complessivo consolidato di 2 milioni di Euro a valere sul fondo per il finanziamento ordinario delle Università, ma tali risorse non sono ad oggi ancora state erogate. Ci aspettiamo ora che il giudizio positivo espresso sull’esperienza ternana si traduca rapidamente in atti concreti tesi a dare seguito ai precedenti impegni governativi, accompagnando così con le necessarie risorse statali lo sforzo compiuto dalle Istituzioni locali per garantire la fase di ulteriore consolidamento e sviluppo del nostro decentramento".


3/2/2007 ore 11:15
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