17/01/2020 ore 14:44
Da Pietro Laffranco (An) accuse al Governo. "Ha mandato 12 auto usate ai quattro compartimenti di Polizia Stradale della nostra regione"
Dallo Stato arrivano 12 "nuovi" mezzi per i Compartimenti della Polstrada dell'Umbria, ma le automobili sarebbero usate. A sostenerlo è Pietro Laffranco Presidente del Gruppo regionale Cdl per l’Umbria il quale afferma che “appaiono quanto meno singolari le disposizioni recentemente assunte dal Governo Prodi in materia di ordine pubblico e sicurezza. L’attuale esecutivo ha reso operativo un piano per il riordino delle risorse umane e strumentali che, nelle intenzioni, dovrebbe tradursi in un risparmio consistente di uomini e mezzi, pur mantenendosi inalterato lo stesso livello di impegno nella lotta alla criminalità". "Volendo escludere dalla discussione - continua Laffranco vergognosi aumenti proposti agli operatori delle Forze dell’ordine (ben cinque euro lordi al mese) in tema di dotazione logistica, l’Umbria - aggiunge Laffranco - è stata ‘baciata’ da un corposo irrobustimento del parco macchine utilizzate (ben dodici autovetture) dai quattro Compartimenti Polstrada che operano sul nostro territorio. L’amara sorpresa però sta nella qualità delle autovetture che risultano essere usate, con centinaia di migliaia di chilometri già percorsi, tanto da renderle quasi inservibili per il servizio e da farle considerare buone solo per la rottamazione”.“Come denunciato da un sindacato autonomo di polizia - continua il consigliere regionale - si è anche proceduto alla chiusura di almeno tre presìdi della Polstrada disposti dalle 19 alle 7 del giorno successivo. A tutto questo si deve collegare anche la proposta dell’attuale esecutivo Prodi di aprire le nostre frontiere a circa 400.000 extracomunitari che potrebbero entrare nel nostro Paese senza contratti di lavoro e fissa dimora, divenendo così manovalanza a bassissimo costo della criminalità organizzata. E chi sarà chiamato a far fronte a tutto ciò: sempre e comunque le stesse Forze di Polizia, sottopagate, senza mezzi e strumenti operativi, che dovranno garantire, a tutti i costi, l’ordine pubblico per i nostri concittadini”.“Se questa è la ‘sicurezza’ così come la intende il centro sinistra – conclude Pietro Laffranco – non posso che esprimere la mia piena solidarietà alle Forze dell’ordine sottolineando la mia profonda preoccupazione per la totale irresponsabilità delle Istituzioni su questa importantissima problematica. Da parte nostra non vogliamo lasciare i tutori dell’ordine al loro destino ed è per questo che ci impegneremo, così come abbiamo sempre fatto, a difesa delle legittime istanze di coloro che ogni giorno, con impegno e senso del dovere, garantiscono la civile coesistenza”.
2/2/2007 ore 18:29
Torna su