21/11/2019 ore 13:56
Terni: Raffaelli scrive al Ministro Mussi per ricordargli gli impegni che il Governo si era assunto nei confronti del Polo Universitario ternano
Raffaelli "bussa a denari" e chiede al Ministro Mussi i finanziamenti promessi. Raffaelli, nelle sue vesti di presidente del Consorzio Universitario ha deciso di rompere gli indugi e nelle prossime ore inoltrerà una lettera al Ministro dell’Università e della Ricerca per ribadire gli impegni presi dal Ministro stesso sul Polo Universitario Ternano e per precisarne il percorso amministrativo. Analoghe lettere al Ministro saranno indirizzate dal Rettore dell’Università degli Studi di Perugia e dalla regione dell’Umbria come ente capofila del patto di Territorio. Lo ha detto Raffaelli rispondendo ad un’interrogazione del consigliere Fabio Biscetti durante la seduta dedicata al question time. Il sindaco ha precisato che l’iniziativa politica delle lettere al Ministro è stata concordata durante l’ultima riunione del consorzio universitario. “Una decisione – ha detto - che deriva direttamente dalla necessità di far coincidere gli impegni assunti dal Ministro Mussi durante la visita in Umbria con il riparto dei fondi ministeriali, dopo l’approvazione della Finanziaria”. In particolare Raffaelli ha ricordato che al Ministro Mussi erano state prospettate le necessità finanziarie del Polo Universitario ternano a cominciare dai 600.000 euro a valere su un precedente finanziamento del Miur, mai onorato dal Governo Berlusconi e un impegno da 2 milioni di euro per il consolidamento del Polo previsti nel Patto di Territorio che lo stesso Governo Berlusconi non finanziò. Il sindaco Raffaelli ha inoltre ribadito che le preoccupazioni non riguardano i vincoli al decentramento posti dalla nuova legge finanziaria che valgono per il futuro e non per il presente, anche perché lo stesso Mussi ha riconosciuto come sia solida l’esperienza del decentramento ternano. "Un problema che, in punto di diritto, non si pone neanche per la facoltà di biotecnologie, la cui istituzione è stata autorizzata nel 2001 e che è in via di realizzazione dal punto di vista impiantistico. Il problema è dunque solo quello di natura finanziaria, rispetto alla ripartizione dei fondi, sulla quale abbiamo deciso di intervenire con le lettere inidirizzate al Ministro".
30/1/2007 ore 5:27
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