20/11/2019 ore 16:36
Amelia: denunciato il titolare di una cantina che scaricava le acque reflue in un fosso, deferite altre due persone per reati analoghi
Tre denunce per il mancato rispetto delle leggi che regolano lo smaltimento di acque reflue industriali ed il mancato ripristino di una conduttura fognaria, sono scattate ai danni di altrettante persone da parte degli uomini del Corpo Forestale dello Stato. I reati hanno avutoi luogo tutti nel territorio di Amelia. Nel primo episodio personale del Comando Stazione Forestale di Amelia, coadiuvato dall’apporto del personale del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale (N.I.P.A.F.) del CFS di Terni, ha denunciato il titolare di un’azienda vinicola amerina che scaricava direttamente nel fosso sostanze provenienti dalle lavorazioni fatte nella cantina. Gli agenti del Cfs hanno effettuato dei controlli in località Fosso delle Streghe, nella zona di Molino Silla, dove l’acqua da qualche tempo si presentava particolarmente scura e maleodorante. Il personale della Forestale ha risalito il fosso per individuare il punto di contaminazione delle acque, e lo ha individuato in un punto nel quale era visibilmente mancante un lungo tratto (circa 8 metri) di conduttura fognaria, così che l’acqua proveniente dal tubo a monte, scaricava direttamente nel fosso. Il Comando Stazione ha provveduto ad effettuare un campionamento per le necessarie analisi, che sono tuttora in corso. Già al momento del prelievo, tuttavia, è stato possibile dedurre, da caratteristiche facilmente visibili dell’acqua, che vi fossero contenute sostanze provenienti da un processo di lavorazione vinicola. E’ così scattato un controllo ad una cantina presente nelle immediate vicinanze, a monte della rete fognaria e qui gli uomini del Cfs hanno appurato la presenza di uno smaltimento irregolare e non autorizzato di acque reflue industriali, immesse direttamente in fogna invece di essere regolarmente convogliate in una cisterna per lo stoccaggio. Per le conseguenze derivanti dal mancato ripristino della conduttura fognaria (danneggiamento e alterazione di un corso di acqua pubblico) è scattata anche la denuncia a carico del responsabile dell’Azienda che gestisce la manutenzione della rete fognaria. Sempre nell’ambito di indagini collegate al fenomeno di inquinamento dei corsi d’acqua è stato deferito all’Autorità Giudiziaria il responsabile dell’Azienda che gestisce il depuratore di Cecanibbio (Amelia), bloccato nel marzo dell’anno scorso a causa di una frana del terreno sovrastante. L’uomo è accusato di non aver adottato alcuna misura idonea a ripristinare la corretta funzionalità del depuratore, provocando così per tutto questo tempo l’interruzione della funzionalità dell’impianto. Gli scarichi provenienti dalle rete fognaria, infatti, hanno continuato a confluire direttamente nel fosso senza alcun trattamento, con conseguenze facilmente immaginabili riconducibili al danneggiamento di acque pubbliche. Sono in corso indagini per appurare eventuali altre responsabilità.
29/1/2007 ore 15:42
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