21/11/2019 ore 21:46
Terni: i carabinieri scoprono una casa di appuntamenti in pieno centro, all'interno esercitavano delle giovani peruviane: un arresto e due denuncie
Scoperta una nuova casa di appuntamenti nel centro di Terni. Era gestita da due donne peruviane nei confronti delle quali i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno spiccato una denuncia a piede libero, mentre per una di loro è scattato l'arresto. Nel mese di aprile dello scorso anno due donne di nazionalità peruviana di 30 e 33 anni, spacciandosi per studentesse, avevano affittato un appartamento al piano terra di via Francesco Baracca, allo scopo di creare una sorta di “pied a terre” a luci rosse per uomini facoltosi. Le stesse avevano reclamizzato la loro “attività” attraverso l’inserzione di annunci erotici a pagamento sui due principali settimanali specializzati che escono in Umbria. I titoli degli annuncia erano particolarmente ammiccanti e uno di questi recitava più o meno così: “prima volta a Terni la Dea dell’amore”. I carabinieri iniziavano le indagini che permettevano di appurare la chiara attività di meretricio svolta nell’abitazione da prostitute, tutte di nazionalità peruviana, le quali cambiavano con cadenza settimanale. I militari si fingevano più volte clienti e potevano così accertare che le giovani straniere presenti all’interno dell’appartamento offrivano prestazioni sessuali per un importi che andavano dai 70 ai 150 euro, a seconda delle prestazioni richieste. Durante uno di questi controlli veniva identificata una prostituta peruviana di 32 anni che risultava inottemperante all’Ordine dato dal Questore di Terni di lasciare il territorio nazionale. In quella occasione la donna veniva arrestata ed immediatamente espulsa. L’attività investigativa si è conclusa nei giorni scorsi con l’irruzione dei carabinieri nell’appartamento e la denuncia in stato di libertà delle due peruviane, residenti a Roma ed in regola con i documenti di soggiorno, per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione poiché mettevano a disposizione delle prostitute di turno l’appartamento e due telefoni cellulari con le utenze pubblicizzate. La proprietaria dell’appartamento, un anziana signora ternana di 80 anni, sentita al termine dell’indagine è risultata totalmente all’oscuro della reale attività svolta nella casa. La poveretta era infatti convinta che le sue affittuarie fossero davvero delle studentesse.
25/1/2007 ore 5:10
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