15/11/2019 ore 01:51
Il consigliere provinciale Danilo Buconi propone di sciogliere Ato e Sii perchè secondo lui costa troppo il loro mantenimento
Riduzione del numero dei Consorzi di Bonifica, scioglimento degli Ato e delle Sii e confluenza delle rispettive funzioni e personale all’interno dei nuovi Consorzi che diventeranno soggetti unici di gestione di tutta la materia concernente la risorsa idrica e la tutela del territorio. E’ questa la portata della proposta di modifica della legge regionale n. 30 del 23 dicembre 2004 contenuta in un ordine del giorno presentato dal Capogruppo dei Comunisti Italiani in Consiglio provinciale, Danilo Buconi, il quale chiede il passaggio dagli attuali sei Consorzi di Bonifica a tre corrispondenti territorialmente a Comprensori idraulici omogenei e di questi giuridicamente ed operativamente rappresentativi. Secondo la proposta di modifica i suddetti comprensori dovrebbero corrispondere uno all’”Alto Tevere–Assino–Chiascio–Topino”, un altro al “Trasimeno– Nestore–Chiani–Paglia” ed un terzo all’“Alto Nera–Basso Tevere”. Le modifiche proposte nell’ordine del giorno riguardano anche l’individuazione di tempi certi per la realizzazione dei nuovi assetti concernenti la gestione complessiva delle materie idriche e lo scioglimento degli Ato e delle Sii, i futuri rapporti economici, patrimoniali e finanziari, con il diretto coinvolgimento della Regione, delle Province e dei Comuni e con le relative previsioni riguardanti la gestione del personale e la composizione dei Consigli di Amministrazione. “Occorre – dichiara Buconi – una concreta azione di rinnovamento e riorganizzazione degli Enti e delle competenze assegnate che consenta di ricondurre ad un’unica struttura le funzioni e gli obiettivi di tutela e salvaguardia ambientale e di gestione delle risorse idriche al fine di produrre effettivi risparmi, snellendo i processi burocratici e fornendo un servizio più efficiente al cittadino”.
22/1/2007 ore 5:32
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