17/02/2020 ore 00:11
Terni: grande gioia in città per la liberazione di Roberto Dieghi. Atteso ad ore l'arrivo a casa del tecnico che era stato rapito il 7 dicembre scorso
Grande gioia a Terni per la notizia della liberazione di Roberto Dieghi, il tecnico dell'Agip sequestrato il 7 dicembre scorso dalla base Eni di Brass, nei pressi di Port Harcour, in Nigeria dai ribelli del Mend insieme a tre colleghi. La liberazione di Dieghi era stata in qualche modo annunciata nella giornta di ieri attraverso una nota diffusa da una agenzia di stampa e nel corso della notte l'uomo è stato finalmente rilasciato. ''Sta bene'' ha detto la moglie di Dieghi, Nunzia che ancora non ha incontrato il marito ma lo ha sentito al telefono. ''Non so quando potrò incontrare mio marito ma per ora mi basta averlo sentito al telefono e sapere che sta bene'', ha detto dalla sua casa di Terni dove si trova in compagnia di amici e parenti. Comprensibilmente ''felice'' la signora ringrazia tutte le persone e le istituzioni che in questi giorni le sono state vicine e rivolge un pensiero agli altri ostaggi, ancora nella mani dei rapitori. ''Ora che Roberto è libero il nostro pensiero va alle altre persone ancora sequestrate''. A dare notizia dell'avvenuto rilascio dell'ostaggio è stata la Farnesina, spiegando che prosegue, in stretto raccordo con l'Eni, la mediazione per arrivare a una soluzione della vicenda degli altri due italiani, Cosma Russo e Francesco Arena, che ancora sono nelle mani dei separatisti del Movimento per l'emancipazione del Delta del Niger.
Il portavoce del Mend, Jomo Gbomo ha dichiarato che la liberazione del 65enne tecnico italiano ''è la prova della buona volontà da parte nostra, che noi speriamo sia corrisposta da parte del governo nigeriano e non ha assolutamente niente a che vedere con la salute di Dieghi''. Mentre un comunicato pubblicato dall'Eni sul proprio sito Internet, spiega che la liberazione dell'ostaggio italiano è ''avvenuta grazie all'intensa e proficua attività svolta dalle Autorità Nigeriane in collaborazione con l'Unità di Crisi del ministero degli Affari Esteri e l'azienda''. Il portavoce del Mend ha anche affermato che non vi sarebbero in corso ''discussioni'' per il rilascio degli altri ostaggi, ma ha aggiunto: ''L'eventuale rilascio di tutti gli ostaggi nelle nostre mani e la possibile liberazione da parte del governo nigeriano di tutti gli ostaggi provenienti dalla regione del delta del Niger, non significherebbe la fine della nostra campagna'' che continuerà fino a quando ''riusciremo a cacciare tutte le compagnie petrolifere dal delta del Niger e fermare in modo permanente le esportazioni nigeriane nel mercato petrolifero''. Poche ore dopo la liberazione di Dieghi, sono stati rilasciati anche i cinque tecnici cinesi rapiti all'inizio dell'anno nella zona del delta del Niger. Lo ha comunicato il ministero degli Esteri cinese, che ha voluto ringraziare tutte le autorità nigeriane per aver seguito la vicenda fino alla sua soluzione. E' finalmente arrivata la telefonata di Roberto Dieghi alla moglie. Dieghi è stato liberato dagli esponenti del Mend che lo avevano rapito il 7 dicembre. La signora Nunzia Dieghi, ha detto poco fa all'Ansa di avere parlato al telefono con suo marito che ''sta bene'' ed ha aggiunto di non sapere quando rivedrà suo marito. "Non l'ho nemmeno chiesto - ha detto - ero cosi' felice che mi e' bastato solo sentirlo. Ho sempre avuto il sostegno di tanta gente. Ho avuto tanta fiducia nelle istituzioni, loro hanno fatto tantissimo, e' una cosa grandiosa per quanto ci sono stati vicini". La moglie di Dieghi ha poi rivolto un pensiero ai familiari dei tre uomini che sono ancora in mano ai rapitori invitando tutti "ad abbassare i toni fino al momento della loro liberazione".


18/1/2007 ore 11:33
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