24/09/2020 ore 02:36
Terni: sarà il consiglio comunale a decidere se e quali parcheggi a pagamento dovranno essere rimossi a seguito della sentenza emessa dalla Cassazione
Addio ai parcheggi a pagamento? Difficile dirlo. Certo è che la recente sentenza della Corte di Cassazione ha sollevato un problema per molte amministrazioni comunali. E Terni, con i suoi tantissimi parcheggi a pagamento, non poteva sfuggire a questa situazione. E' il consigliere Federico Salvati (Gruppo Misto) a commentare la novità. “Uno dei dazi feudali imposti dal Comune di Terni ai cittadini che usano l’automobile - spiega Salvati - è destinato a saltare per la sua illegittimità. Si tratta dei parcheggi a pagamento, quelli con le strisce blu, gestiti dall’Atc, ormai diffusi a tappeto in tutte le vie del centro e anche dell’immediata periferia. La definizione di “dazi feudali” non è la mia, ma delle associazioni dei consumatori, che l’hanno usata per commentare la recente sentenza della Corte di Cassazione, peraltro a sezioni unite. Una sentenza secondo la quale possono essere annullate le multe elevate agli automobilisti che non hanno pagato il parcheggio nelle strisce blu se nelle zone limitrofe non ci sono aree di sosta gratuite. Si tratta – evidentemente – di una situazione che a Terni si verifica in molte delle aree di parcheggio di recente trasformate dal Comune a pagamento. In tutta la zona di piazza Tacito, via Battisti e vie limitrofe, ad esempio, esistono solo parcheggi con strisce blu. Da parte mia - aggiunge Salvati -, forte anche di questa decisione della Corte di Cassazione, tornerò a chiedere all’amministrazione comunale di adeguarsi a quanto richiesto non solo dai giudici, ma soprattutto dalla legge. Una legge - osserva Salvati - che avevo più volte citato nei miei interventi in consiglio comunale e in commissione quando, nei mesi scorsi, esplose la polemica sulle strisce blu. Una norma di legge chiara, quella del nuovo codice della strada , il comma 8 dell’articolo 7. In quelle occasioni ho dovuto riscontrare, con rammarico, che questa amministrazione non tiene conto neanche dei pareri di chi, come il sottoscritto, dal 1992 fa parte del consiglio direttivo dell’Aci. Addirittura in commissione mi fu risposto che quest’articolo di legge non faceva più parte del Codice della Strada. Ora la Cassazione si è espressa in maniera diversa. Per questo tornerò a presentare un atto d’indirizzo per la revisione dei provvedimenti relativi alle strisce blu”.
Intanto c'è chi propone di eliminare subito le strisce blu. E' il capogruppo di Alleanza Nazionale Carlo Orsini il quale afferma che: "chissà se la sentenza della Corte di Cassazione sarà sufficente a far comprendere all’amministrazione comunale che le proteste pervenute da migliaia di cittadini nei mesi scorsi erano legittime e fondate. Ancora una volta dobbiamo dire 'l’avevamo detto!'. A questo punto è incontestabile che i provvedimenti amministrativi – sui quali An ha votato contro - che hanno istituito centinaia di parcheggi a strisce blu sono illegittimi ed ingiusti e devono essere immediatamente revocati per evidente violazione dell’art.7 comma 8 del codice della strada. Come detto, il principio richiamato dal codice della strada era ben noto già da prima e continuamente contestato all’amministrazione comunale che ha comunque proceduto a colorare di blu tutti i parcheggi del centro cittadino. E ora che nei parcheggi pubblici tornino le strisce bianche".


12/1/2007 ore 5:16
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