24/09/2020 ore 03:51
Terni: botta e risposta sulle targhe alterne tra l'assessore all'ambiente Giancarlo Salvati e il presidente della Confcommercio Claudio Visaggio
L'assessore all'Ambiente, Gianfranco Salvati, difende la scelta delle targhe alterne ma la Confcommercio insorge. "Il provvedimento di limitazione della circolazione veicolare (blocco veicoli non catalizzati e targhe alterne per quelli catalizzati) a partire dell’11 gennaio 2007 - speiga Salvati - si è reso necessario a seguito dei diversi superamenti del valore massimo del Pm 10 avutisi negli ultimi giorni, così come sancito dalla Comunità Europea e dalla Legislazione Nazionale. Questi provvedimenti sono ricompresi nei protocolli sottoscritti dall’Amministrazione Comunale con la Provincia di Terni e con la Regione dell’Umbria. A livello regionale, dove i dati dell’inquinamento da Pm 10 vengono validati dall’Arpa, sono state individuate le giornate di giovedì e venerdì come le più opportune per contenere i tassi d’inquinamento attraverso la limitazione e/o il blocco della circolazione veicolare. Così come peraltro già da due anni a questa parte si è attenuta l’azione dell’Amministrazione Comunale. Quindi - spiega Salvati - non c’è nessuna logica vessatoria predeterminata nei confronti di qualche categoria o di associazione così come sostengono i vertici della Confcommercio, poiché qualsiasi giornata presa in considerazione comporta inevitabili sacrifici e disagi per tutti. La richiesta di adottare provvedimenti nella giornata di mercoledì è risultata negli incontri svolti con tutte le categorie non proponibile poiché coincide con la giornata del mercatino settimanale in cui sono impegnati e coinvolti decine di esercenti e frequentato da migliaia di cittadini ternani. Partendo quindi dall’assunzione di responsabilità da parte di tutti a tutela della salute pubblica, la programmazione dell’Amministrazione Comunale ha inteso traguardare quello che è l’interesse generale rispetto a quello particolare, se pur legittimo, dentro un contesto in cui questi provvedimenti è bene ricordarlo, hanno una caratterizzazione nazionale e regionale".
Pronta la risposta di Claudio Visaggio, il presidente della Confcommercio di Terni. "Apprendiamo che la scelta di avere istituito e voler mantenere la disposizione sulle targhe alterne il giovedì e venerdì a detta dell’Assessore Salvati deriverebbe da un presunto interesse generale inteso anche come necessità di garantire ai ternani la possibilità di andare in automobile a fare gli acquisti al mercato settimanale, mentre la nostra richiesta di anticipare la misura al martedì/mercoledì rappresenterebbe l’interesse 'di alcuni commercianti'. Facciamo presente - sottolinea Visaggio - che questa limitazione del traffico, stavolta estesa all’intero territorio comunale, coinvolge duemila attività del solo settore distributivo con circa diecimila addetti (di cui circa la metà dipendenti e metà autonomi) senza pensare all’ulteriore altro migliaio di aziende turistiche e dei servizi che danno lavoro ad almeno altri settemila addetti. E’ l’equivalente di sei acciaierie, indotto compreso, che pressoché unanimemente si ribella a quella che vede una disposizione punitiva nei suoi confronti, che potrebbe facilmente essere quantomeno mitigata con un semplice cambio di giornate; è un intero comparto economico che non capisce perché una posizione precostituita senza alcun fondamento né tecnico né di analisi di mercato debba prevalere su quello che abbiamo invocato come un sano pragmatismo. A nulla potendo valere il pretestuoso e controproducente richiamo alla fruizione del mercatino del mercoledì: siamo assolutamente solidali con quei centoquarantonove operatori e ancora più siamo vicini a quei venticinque di loro che sono ternani, ma noi, pur non avendone il dovere come invece ce l’ha l’Amministrazione, dobbiamo guardare agli interessi più rilevanti di un intero comparto e a quelli generali dei consumatori nostri concittadini e di fuori città". Rimandiamo a tempi migliori la facile polemica che potrebbe derivare dalle incaute dichiarazioni dell’Assessore sul fatto che parrebbe che gli unici consumatori che hanno titolo ad avere la garanzia dell’acquisto con l’automobile siano quelli del mercatino: con i commercianti del centro tuttora arrabbiati neri per la Ztl chiusa ventiquattrore al giorno. Siamo noi i primi a riconoscere che queste diatribe rischiano – o forse a qualcuno servono proprio per questo – di farci perdere di vista il vero obiettivo il cui perseguimento dovrebbe vedere il comune impegno delle Istituzioni locali, forze economiche e sociali ma anche delle stesse associazioni ambientaliste: una vera concertazione sul tavolo tematico traffico che la Provincia lo scorso autunno promosse ma che il Comune non ha mai attuato".
6/1/2007 ore 5:15
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