17/02/2020 ore 08:03
Commercio ambulante: dalla Regione dura presa di posizione nei confronti dell'abusivismo, prossima una modifica della legge
La Giunta regionale dell’Umbria, su proposta dell’assessore al commercio, Mario Giovannetti ha preadottato una modifica alla legge regionale sul commercio, la n. 6 del 20 gennaio 2000, con l’obiettivo di inasprire le sanzioni previste e stroncare i fenomeni di abusivismo nel commercio ambulante, in particolare nella vendita di fiori e prodotti ortofrutticoli. "Le proposte di modifica legislativa che verranno ora sottoposte allo specifico Tavolo previsto nell’ambito del Patto per lo sviluppo dell’Umbria – ha spiegato Giovannetti, sono finalizzate ad equiparare la vendita irregolare, anche se effettuata da titolari di licenza, a vendita totalmente abusiva, cioè svolta senza licenza e ad adottare per la prima le sanzioni previste per quest’ultima, precisamente una sanzione pecuniaria variabile da un minimo di 2.582 ad un massimo di 15.493 euro e la confisca totale della merce. Solo questa ultima misura, ha concluso l’assessore - a giudizio dei responsabili delle strutture di vigilanza comunale, appare realmente efficace". Attualmente la vendita itinerante irregolare è punita dalla legge regionale con la sola sanzione variabile da 516 a 3.098 euro, di cui è ammesso il pagamento in forma ridotta di 1.032 euro. Per vendita irregolare si intende una sosta del mezzo del venditore ambulante (titolare di licenza di tipo B o di tipo A itinerante nel territorio regionale) in uno stesso luogo protratta per più di mezzora e la esposizione “a terra” della merce, modalità che non sono consentite dal comma 4 dell’art.8 della legge. Il fenomeno dell’abusivismo “ambulante”, sottolinea la delibera regionale, è particolarmente acuto nel territorio del Comune di Perugia. L’Amministrazione, a partire dal 2003, ha assunto numerose misure per stroncare il fenomeno, tra le quali sanzioni fino alla sospensione delle licenze per i trasgressori recidivi. Tutte si sono rivelate inefficaci anche perché per ogni operatore sospeso ve ne erano numerosi altri pronti a prenderne il posto abusivamente occupato.
12/1/2007 ore 11:31
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