17/11/2019 ore 14:04
Terni: dalle forze politiche arriva la richiesta di organizzare una notte bianca contro il dilagare dei furti in città
Contro il dilagare dei furti in città il capogruppo di Città Nuova Andrea Messi chiede al Comune di organizzare una notte bianca per dimostrare che i cittadini non hanno paura. L'esponente della opposizione chiede anche di installare una serie di varchi elettronici che controllino giorno e notte tutte le arterie in uscita dalla città fotografando i veicoli, così come accade per la Ztl. Messi, intervenendo in apertura della seduta consiliare di ieri ha riferito dati secondo i quali "dall'inizio dell'anno in corso, i furti e le rapine a danno del patrimonio dei privati e delle aziende in città sono stati 900 e le famiglie che hanno subito incursioni nelle case a scopo criminoso, dopo essere state narcotizzate, sono state circa 150" . Per questo Messi chiede anche di "concordare con le forze dell'ordine tutte le misure necessarie, anche con la partecipazione dei cittadini, per eliminare l'attuale stato di insicurezza". Su questi stessi temi è intervenuto anche Enrico Melasecche (Udc) ha chiesto, con un'interpellanza, di "conoscere quali risultati abbia prodotto l'azione promessa dal sindaco alcuni or sono che prevedeva una serie di azioni a tutela dell'incolumità di famiglie, imprenditori ed attività produttive". Per comprendere più a fondo l'entità del fenomeno riguardante gli atti criminosi e violenti che interessano da tempo la città e per definire linee di intervento adeguate per limitarne gli effetti, Giovanni Deangelis (Gruppo Misto) unitamente ai tutti i gruppi di opposizione (An, Udc, Fi, Città Nuova ha quindi proposto, attraverso una mozione, l'istituzione di una Consulta per la sicurezza. "Tale organismo -sottolinea il presentatore del documento- potrebbe supportare l'attività svolta dal "Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica", di cui è ampiamente riconosciuta la validità. La Consulta, composta da rappresentanti del Sindacato di Polizia, delle Circoscrizioni e dello stesso Consiglio comunale, si configurerebbe, invece, come una sorta di avamposto territoriale con conoscenze più dirette delle varie realtà e dei punti maggiormente a rischio sotto il profilo della sicurezza". "Compito delle Istituzioni pubbliche - si legge nel documento- è soprattutto quello di garantire a tutti i cittadini il rispetto dei propri diritti ed un'esistenza tranquilla e sicura. Molto spesso, troppo in verità, persone anziane, donne ed intere famiglie hanno subito violenze inaudite, furti e scippi cui non eravamo abituati. Gli operatori delle forze di polizia, sia quelle dello Stato che quelle locali, insieme agli Amministratori di organismi decentrati come le Circoscrizioni, che vivono a stretto contatto con la comunità, possono rappresentare un valore aggiunto nella conoscenza approfondita della propria realtà territoriale avendo a disposizione maggiori elementi per poter comprendere meglio il problema e dare soluzioni adeguate". Anche il PdCI ha presentato stasera una mozione a firma di Nazareno Claudiani e di Claudio Campili sui temi della sicurezza cittadina allargando però il discorso sulle questioni riguardanti la sicurezza stradale e quella nei luoghi di lavoro. Per quel che riguarda la sicurezza sociale il PdCI chiede "all'amministrazione di predisporre una maggiore presenza della Polizia Municipale nelle aree a rischio, con compiti di sorveglianza sulle 24 ore, disponendo, se necessario nuove assunzioni; a concordare con tutte le istituzioni interessate un piano organico di sorveglianza diurno e notturno che eviti la concentrazione in un quartiere e l'assenza in un altro; a coinvolgere le scuole in progetti formativi che abbiano come obiettivo modelli comportamentali utili a reare una coscienza sulla sicurezza nei suoi diversi aspetti, sociale, nei luoghi di lavoro e stradale" .


12/12/2006 ore 15:29
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