03/12/2020 ore 20:40
Terni: lite tra marocchini per questioni di droga. Uno di essi viene scaraventato contro un treno in corsa: è vivo per miracolo
Se l’è cavata con una prognosi di 30 giorni, ma gli è andata bene perchè poteva rimetterci la vita. Il marocchino di trenta anni che due sere fa è stato investito dal treno della linea Terni-L’Aquila, è stato dimesso dal “Santa Maria” dove era stato ricoverato dopo quello che in un primo momento era stato considerato un incidente. L’uomo ha un braccio fratturato ed altre ferite in varie parti del corpo ma le sue condizioni non sono gravi. Stando alle ricostruzioni fatte dagli uomini della Squadra Mobile, sembra che il marocchino sia stato spinto addosso al treno da tre suoi connazionali nel corso di un litigio che sarebbe avvenuto per questioni di droga. Sta di fatto che il macchinista del treno Terni-L’Aquila quando intorno alle 20,30 dell'altra sera ha notato, nella zona di Ponte di Ferro a poca distanza dallo stadio "Liberati", la sagoma di un uomo che finiva addosso alla motrice, non ha potuto far nulla per evitare di travolgere l’uomo. I soccorsi sono scattati immediatamente e sul posto, oltre ad una ambulanza del 118 che ha provveduto a trasportare il marocchino al pronto soccorso, si sono portati anche gli uomini della Volante e della Squadra Mobile. Sono così subito scattate le indagini e grazie alla testimonianza resa dal ferito è stato fermato e arrestato un suo connazionale, soprannominato “il Gigante”, con l'accusa di tentato omicidio in concorso e spaccio di stupefacenti. Gli uomini della Questura hanno effettuato una perquisizione nella sua abitazione, nella zona della Valserra, e qui hanno rinvenuto materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi. Le indagini d aparte della polizia, però, proseguono per individuare gli altri due uomini che sembra abbiano preso parte alla lite. Il marocchino, infatti, pare sia stato buttato contro il treno da tre persone che lo avrebbero sollevato da terra e spinto verso il convoglio.
7/12/2006 ore 5:15
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