20/11/2019 ore 08:16
Autismo: la Regione promuove un progetto per l'attuazione di sistemi sperimentali nella cura di questa malattia
La giunta regionale dell’Umbria, su proposta dell’assessore alla sanità, Maurizio Rosi, ha approvato il “progetto per la promozione della salute dei minori affetti da autismo e per la sperimentazione dei trattamenti educativo-comportamentali nella cura dei bambini affetti dalla patologia”. “A partire dagli anni ’90 – ha detto l’assessore Rosi – si è assistito ad un progressivo incremento dei tassi di prevalenza della malattia che arriva a 60 casi su 10 mila. Questa tendenza – ha sottolineato – non ha risparmiato l’Umbria, ove i servizi specialistici dell’età evolutiva hanno dovuto far fronte ad un numero sempre più elevato di richieste di cure”. Rosi ha evidenziato che le nuove conoscenze acquisite dalla comunità scientifica sulla malattia e sulla prognosi del disturbo autistico, hanno interessato solo marginalmente l’Umbria dove, attualmente, sono ancora in atto pratiche terapeutiche da considerare ormai superate. “Ciò in contrasto con le richieste provenienti dalle famiglie, anche raggruppate in associazioni, che sollecitano forme d’ intervento nuove e più efficaci. Da qui è nata l’esigenza – ha spiegato Rosi – di avviare un percorso per mettere a disposizione della collettività umbra le attuali conoscenze scientifiche sulle sindromi autistiche e per perseguire obiettivi e strategie d’intervento di provata efficacia nella cura dei soggetti colpiti dalla malattia”. Il progetto sarà articolato in tre fasi: si parte dall’analisi dei casi e dalla conseguente proposta di un percorso assistenziale. Per lo scopo lo scorso anno è stato istituito un gruppo di lavoro composto da clinici esperti di autismo, che ha prodotto un documento tecnico dal titolo “Dalle evidenze disponibili ai percorsi di cura”. Atro obiettivo è quello della realizzazione di un percorso formativo indirizzato ai servizi socio sanitari, alla scuola e al terzo settore in grado di diffondere le conoscenze attuali e le prassi più efficaci nel campo del trattamento precoce delle sindromi autistiche. In ultimo è prevista la “Sperimentazione sui trattamenti educativo comportamentali nella cura dei bambini autistici”, con lo scopo di verificare se l’applicazione di tecniche comportamentali e cognitive, integrate in programmi d’intervento intensivi e individualizzati, diano esito a miglioramenti dello stato clinico, e per individuare le condizioni organizzative necessarie per gli interventi che, in caso di esito positivo, potrebbero essere utilizzati in altre situazioni. La sperimentazione avrà una durata di due anni e coinvolgerà bambini di età non superiore ai sei anni che verranno coinvolti in programmi educativi attraverso tecniche comportamentali e cognitive con la collaborazione delle strutture educative, dei servizi socio-sanitari e delle famiglie.
3/12/2006 ore 10:15
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