21/11/2019 ore 17:22
Terni: grandi risultati ottenuti nell'ultimo quinquennio dal reparto di cardiochirurgia dell'ospedale diretto dal dottor Pardini
Il sindaco Paolo Raffaelli è intervenuto ieri presso la sala consiliare di palazzo Spada al convegno organizzato dall'Azienda Ospedaliera "Santa Maria" sui "Cinque anni di cardiochirurgia a Terni". All'iniziativa hanno partecipato tra gli altri anche il presidente dell'Ordine dei Medici Aristide Paci, il Presidente della Provincia di Terni Andrea Cavicchioli e Gianluca Rossi, Presidente della commissione regionale Affari Sociali. Il bilancio dell'attività del reparto è stato tracciato dal dottor Alessandro Pardini e le conclusioni sono state affidate all'assessore regionale alla Sanità Maurizio Rosi. "L'eccellente risultato ottenuto nel quinquennio di attività della cardiochirurgia dell'ospedale Santa Maria diretta dal dottor Pardini ha detto Raffaelli - va al di là dell'imponente dato quantitativo di 1.500 interventi, in media due al giorno. La straordinarietà sta soprattutto in un coefficiente di mortalità post-operatoria prossimo allo zero, che colloca, in termini qualitativi, il reparto ternano ai vertici delle classifiche di qualità cardiochirurgia nazionali ed europee. La cardiochirurgia si afferma così come uno dei cardini del sistema di eccellenza dell'ospedale Santa Maria, capace di attrarre un quarto dei suoi utenti da fuori regione ed in grado di integrarsi strutturalmente con la chirurgia toracica della struttura di Colle Obito in un dipartimento cardiotoracovascolare di assoluto spessore. Con la cardiochirurgia - ha aggiunto il sindaco - la nostra sanità cittadina ha vinto una battaglia difficile e consolidato quel ruolo di sistema ospedaliero integrato di comunità, di specialità e di Università che trova altri punti di eccellenza nella neurochirurgia e nella chirurgia toracica. Da questi risultati occorre partire per due ulteriori salti di qualità. Da una parte l'integrazione territoriale che consenta di realizzare in strutture dell'Asl l'attività di riabilitazione cardiorespiratoria, che può ridurre, con i giorni di degenza, anche costi e disagi per i pazienti operati; sull'altro versante ci sono tutte le condizioni per procedere ad una forte riorganizzazione ed integrazione dei reparti chirurgici e dell'area medica, verso la costituzione di un 'Polo oncologico' integrato di respiro interregionale. Questo sistema di attività di eccellenza, di alta formazione e di comunità è la migliore risposta a chi pone il problema della competitività e della capacità attrattiva della sanità umbra. Già oggi l'ospedale di Terni è un presidio qualificato capace di reggere vittoriosamente il confronto con le altre strutture ospedaliere e con le cliniche private delle regioni circostanti. Sostenere e rafforzare tale patrimonio è un interesse di tutta l'Umbria".



2/12/2006 ore 11:30
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