12/11/2019 ore 19:32
Narni: la Forestale sorprende tre clandestini rumeni mentre tagliano alberi nella zona di S.Urbano, denunciato il loro datore di lavoro
Erano entrati in Italia in modo abusivo e lavoravano nei boschi alle dipendenze di un loro connazionale che li faceva sgobbare per 12 ore al giorno dandogli uno stipendio ben al di sotto di quanto previsto dai contratti di lavoro. L'intervento del Corpo Forestale dello Stato ha però posto fine a questa situazione ed ora il datore di lavoro passerà dei guai per i reati commessi. Una pattuglia del Corpo Forestale di Narni, durante una operazione di controllo nei boschi della zona di Sant'Urbano, in località Pantanelli a Narni, ha sorpreso tre cittadini rumeni che stavano tagliando alcune piante. I tre erano privi del regolare permesso di soggiorno che viene rilasciato per rapporti di lavoro subordinato. Dagli accertamenti effettuati, i tre sono risultati alle dipendenze di C.G., di nazionalità rumena, di 37 anni. Il Comando di Stazione della Forestale ha verificato, tramite il collegamento con la banca dati delle forze di polizia, che i tre risultavano clandestini ed ha perciò accompagnato gli stessi presso gli uffici della Questura di Terni, dove i rumeni sono stati sottoposti a rilievi fotosegnaletici e dove sono state avviate le procedure per la loro espulsione dal territorio nazionale. Per il datore di lavoro, invece, la Forestale ha provveduto a presentare immediata denuncia all’Autorità Giudiziaria, per avere impiegato alle proprie dipendenze lavoratori extracomunitari privi del permesso di soggiorno e per aver favorito la loro permanenza nel territorio, fornendo loro alloggio, al fine di trarre un ingiusto profitto dalla condizione di illegalità dello straniero. Per il primo reato il titolare rischia l'arresto da tre mesi a un anno con l'ammenda di 5.000 euro per ogni lavoratore impiegato, mentre per il secondo è prevista la pena della reclusione fino a quattro anni e la multa di oltre 15.000 Euro. Negli ultimi anni nel settore dei tagli boschivi si è assistito ad un massiccio impiego di lavoratori extracomunitari, che in qualche caso hanno costituito ditta in proprio. I controlli effettuati dal personale del Cfs, fino a qualche anno fa focalizzati soprattutto sul rispetto della normativa forestale, si sono estesi anche alla verifica della regolarità della manodopera impiegata. In particolare, nel 2006, il Comando Stazione Forestale di Narni ha effettuato oltre 30 accertamenti, controllando sul luogo di lavoro una cinquantina di operai, per verificare la regolarità della manodopera straniera impiegata, denunciando all’Autorità Giudiziaria 6 datori di lavori (5 italiani e un macedone) che impiegavano manodopera irregolare, nella maggior parte dei casi nel settore dei tagli boschivi, ma anche in quelli edili e della pastorizia. Le irregolarità sono state inoltre segnalate alla Direzione Provinciale del Lavoro, sottolineando anche come l’impiego degli irregolari o clandestini avvenisse con orari massacranti (12-13 ore al giorno), senza il riposo settimanale e con paghe orarie molto al di sotto dei minimi contrattuali (circa 5 Euro l’ora).
1/12/2006 ore 15:12
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