03/12/2020 ore 21:49
Maxi sequestro della Guardia di Finanza di portachiavi griffati in varie cittā italiane, indagini sono state eseguite anche a Terni
Circa 14.000 portachiavi e fermasoldi griffati e con loghi di note case automobilistiche nazionali ed estere (Alfa Romeo, Fiat, Lancia, Audi, Ford, Volkswagen, Renault, Toyota, Peugeot, Opel, Mercedes e Nissan), ma tutti contraffatti, sono stati sequestrati dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Bari. Le indagini, condotte dalla Fiamme Gialle e dirette dal Sostituto Procuratore Francesca Romana Pirrelli, sono partite nel mese di agosto quando presso un grossista della provincia barese, poi denunciato, venne individuata e sequestrata una prima partita di articoli contraffatti. La successiva analisi della documentazione fiscale ha permesso di individuare due societā della provincia di Bologna che, utilizzando una nota griffe italiana, distribuivano oggetti riportanti marchi e simboli di case automobilistiche senza autorizzazione. Le perizie eseguite dai referenti delle case automobilistiche hanno accertato che la riproduzione dei simboli non era mai stata autorizzata dai titolari dei marchi industriali. Anche le due societā bolognesi sono state sottoposte a perquisizioni durante le quali č stata sequestrata documentazione fiscale. I titolari sono stati denunciati per contraffazione e introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi. Perquisizioni e sequestri sono stati eseguiti nei confronti di societā e ditte individuali con sede in altre cittā come Roma, Milano, Torino, Firenze, Cagliari, Catania, Arezzo, Padova, Pescara, Rimini, Lucca, Rovigo, Terni, Treviso, Viterbo. A Terni l'attivitā investigativa č stata portata a termine dal Nucleo di polizia Tributaria agli ordini del capitano Merulli. Le indagini hanno permesso di accertare che le griffe sono state prodotte da societā della Repubblica popolare cinese su commissione delle societā bolognesi. I prodotti, importati a circa un euro al pezzo, venivano rivenduti sul mercato nazionale a prezzi oscillanti tra i 10 e i 15 euro. Oltre ai responsabili della societā barese e di quelle bolognesi, tutti gli altri legali rappresentanti delle societā o ditte individuali interessate, responsabili di aver acquistato e indebitamente commercializzato gli articoli irregolari, sono stati denunciati.
30/11/2006 ore 5:52
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