15/11/2019 ore 03:49
Sanità: l'obiettivo della Regione è quello di garantire la qualità delle prestazioni e la razionalizzazione della spesa presso Asl e ospedali
Garantire l’universalità e la qualità delle prestazioni sanitarie, attraverso interventi di razionalizzazione della spesa, integrazione dei servizi e potenziamento delle attività di prevenzione. In sintesi è questo l’obiettivo di fondo delle Linee di indirizzo per le Aziende sanitarie e ospedaliere” approvate dalla Giunta regionale e a cui dovrà uniformarsi il “Servizio sanitario regionale” (Ssr) nella fase che precederà l’approvazione del nuovo Piano sanitario 2007-2009. Il contenuto del documento è stato discusso nei giorni scorsi a Palazzo Donini, nel corso della riunione del Tavolo Generale del Patto per lo sviluppo dell’Umbria cui hanno partecipato la presidente della Regione Umbria, Maria Rita Lorenzetti, l’assessore alla sanità Maurizio Rosi, l’assessore alle politiche sociali Damiano Stufara e i rappresentanti dei soggetti istituzionali, sociali ed economici firmatari del Patto. I partecipanti alla riunione hanno espresso sostanziale condivisione sulle indicazioni e sugli obiettivi contenuti nel documento della Giunta regionale. Nell’illustrare i contenuti delle “Linee di indirizzo” e quelli del “Patto per la salute” siglato il 5 ottobre scorso tra Governo e Regioni, l’assessore Rosi ha ricordato le positività nel rapporto Stato Regioni in tema di sanità introdotte dal nuovo Governo: “Dopo anni di tagli di risorse e fondi sottostimati l’accordo raggiunto nel ‘Patto per la salute’ ed il riparto del fondo nazionale sanitario fanno registrare un incremento medio nazionale del 3,2 che nel riparto tra regioni arriva a sfiorare il 4 per cento quello assegnato all’Umbria. Le risorse assegnate anche se non copriranno interamente il fabbisogno per ciò che riguarda l’innovazione e qualificazione dei servizi e della rete ospedaliera per le quali la Regione sta investendo fondi propri, permetteranno di continuare a garantire un servizio universalistico e di qualità, non gravando i cittadini di nuove tasse. La Regione Umbria – ha aggiunto Rosi – pur essendo una delle pochissime con i conti in ordine, dovrà impegnarsi in maniera seria a spendere meno ma meglio, garantendo qualità e sostenibilità dei servizi azioni che dovranno essere i criteri ispiratori dell’attività dell’intero ‘Ssr’ a partire dal 2007". “Del resto – ha spiegato Rosi -alcune azioni in questo senso sono già realizzate con l’avvio dell’integrazione ospedaliera, il rinnovo della convenzione con l’Università, l’accordo con i medici di famiglia, il progressivo superamento della precarizzazione che ha portato nel 2006 alla stabilizzazione di 337 figure professionali, l’approvazione della legge regionale che istituisce il Consorzio (è in discussione in Consiglio regionale il ddl per la trasformazione in Agenzia ndr) e che senza oneri ulteriori in termini di personale contribuirà alla razionalizzazione e diminuzione di una parte dei costi di esercizio”. Nel ribadire il positivo confronto avviato con il Governo, la presidente Lorenzetti ha ricordato che il “Patto per la salute” individua risorse certe su base triennale e chiari criteri di intervento nella gestione della spesa e nella definizione “questo – ha detto la Lorenzetti – comporta un’assunzione piena di responsabilità da parte di tutti noi: il tempo del rimborso a ‘pié di lista’ è finito, le risorse a disposizione sono definite, occorre quindi individuare degli efficaci meccanismi di controllo e governo della spesa, di integrazione, razionalizzazione e appropriatezza degli interventi, eliminando sprechi e doppioni per realizzare un sistema sanitario che abbia come obiettivo l’efficacia, la qualità e l’umanizzazione dei servizi. In questi sei anni abbiamo cercato di realizzare un Servizio sanitario regionale con queste caratteristiche ed è nostra intenzione proseguire su questa strada, senza alcun inasprimento fiscale per i cittadini”. Gli interventi di razionalizzazione previsti nel documento della Giunta discusso nel “Tavolo generale” del Patto per lo sviluppo riguardano quattro aree principali. In primo luogo la rete ospedaliera regionale, nella quale è in atto un profondo processo di ammodernamento edilizio e tecnologico (Polo unico del Silvestrini, nuovo Ospedale di Foligno, avvio dei lavori della nuova struttura dell’emergenza di Branca e di quelli di Marsciano-Todi, Narni-Amelia, Castiglione del Lago-Città della Pieve) che comportando una sempre maggiore diversificazione, integrazione e ammodernamento dei servizi necessita di decisi interventi. Altra area di intervento riguarda l’avvio della sperimentazione delle attività della società consortile prevista dalla Legge regionale “7/2005” per la gestione integrata delle funzioni tecniche e amministrative delle Aziende sanitarie e ospedaliere. Il personale del “Ssr”, sia convenzionato che dipendente, è il terzo ambito di azione che è finalizzato all’aumento dell’efficienza ed alla razionale utilizzazione delle risorse umane (da attuare in un quadro di mantenimento delle dotazioni organiche attuali) e fissa i criteri per la contrattazione decentrata ed la disciplina dell’attività libero professionale cosiddetta “intramoenia”, secondo quanto previsto dal “Patto per la salute” e dalla legge “248/2006” (“Pacchetto Bersani”). L’ultima area di intervento riguarda una serie di misure di razionalizzazione, integrazione ed incremento di efficienza ed efficacia riguardanti le residenze socio-sanitarie ed i rapporti con i Comuni (previsto tra l’altro il blocco di tutte le nuove autorizzazioni di residenze fino all’approvazione del nuovo Psr), la farmaceutica territoriale e ospedaliera, i servizi di diagnostica e anatomia patologica aziendali e i presidi e dipartimenti ospedalieri. Gli interventi di potenziamento previsti nelle Linee di indirizzo sono rivolti in particolar modo la sicurezza nei luoghi di lavoro, la prevenzione secondaria, la salute mentale ed i servizi per l’età evolutiva, i servizi consultoriali, la riduzione delle liste d’attesa, il superamento del precariato, il miglioramento dei livelli retributivi del personale. Forte attenzione è posta alle funzioni della Direzione regionale sanità e servizi sociali in ordine alle attività di sicurezza e prevenzione ed quelle relative alla programmazione, controllo finanziario e valutazione dei risultati.
12/12/2006 ore 11:33
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