17/02/2020 ore 02:17
Giove: rapina in un capannone situato nei pressi del casello della A/1, i banditi legano e imbavagliano i dipendenti e fuggono con quintali di merce
Sono entrati all’improvviso, dal retro del capannone, a volto coperto e armati di coltelli. Erano almeno una decina ed in pochi attimi hanno seminato il panico tra i sei dipendenti dei una fabbrica situata a poche centinaia di metri dal casello dell’Autosole di Attigliano, in località Albereto, nel territorio comunale di Giove. I banditi sono andati a colpo sicuro ben sapendo che all’interno della fabbrica (la “Bruno Mario”) che commercia capi di abbigliamento e materiale pubblicitario, avrebbero trovato merce in grande quantità. Ed infatti dopo aver legato ed imbavagliato i dipendenti dell’azienda impegnati a fare la “chiusura” della giornata, hanno cominciato ad arraffare tutto quello che capitava loro a tiro: cappelli, gadgets, maglie, guanti, sciarpe, cinte e tutto il resto, il tutto per un valore che supererebbe gli 80.000 euro di valore. I malviventi dovevano essere arrivati fin sul retro del capannone con dei furgoni a bordo dei quali hanno evidentemente caricato la merce rubata. Finita la razzia il folto gruppo di banditi ha preso il volo e solo dopo lunghi e interminabili minuti i dipendenti sono riusciti a liberarsi e a dare l’allarme. Sul posto giungevano i carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Amelia, coordinati dal capitano Michele Cardone, che avviavano subito le indagini. I militari ascoltavano per primo i dipendenti dai quali apprendevano che i rapinatori parlavano italiano pur non mostrando accenti o inflessioni particolari. Data l’immediata vicinanza del casello autostradale per i carabinieri non è stato facile mettersi sulle tracce dei fuggitivi, i quali potrebbero essere andati verso nord, come nella direzione opposta, o potrebbero anche aver preso una delle tante provinciali che si inoltrano verso il territorio viterbese. Le indagini, ovviamente, continuano.
(Foto di archivio)
2/11/2006 ore 5:45
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