15/11/2019 ore 04:44
Malviventi romani in trasferta a Terni per rapinare la Banca Intesa di via Turati, ma i carabinieri li intercettano e li arrestano
Vanno a rapinare le banche con la macchina di papà. Ingenui o sfrontati? Spetterà al sociologo stabilirlo, intanto per gli autori della rapina compiuta ieri mattina ai danni della Banca Intesa di Via Turati ci sarà tempo per riflettere su questa loro bravata visto che sono stati acciuffati dai carabinieri e condotti in carcere. Per due di loro si tratta di una recidiva in quanto già in passato si erano resi protagonisti di questo genere di azioni criminose, il terzo, un minorenne, era invece incensurato ma dopo questo episodio anche la sua fedina penale non è più immacolata. I fatti. Erano le 11,45 di ieri quando due malviventi sono entrati all’interno dell’agenzia della banca Intesa di via Turati, armati di taglierino e con il volto coperto da passamontagna. Un terzo complice (il minorenne) rimaneva all’esterno della banca a fare da palo. I rapinatori intimavano a tutti, 3 clienti e ben 12 dipendenti, di farsi da parte minacciandoli con il taglierino e prelevavano il denaro contenuto nelle casse, circa 6.500 euro. Un cliente veniva anche spintonato e finiva a terra procurandosi delle ferite al volto. Il colpo durava pochi minuti, poi i due si precipitavano verso l’uscita dove ad aspettarli c’era il loro complice, e si davano alla fuga a bordo di una Fiat Uno di colore verde. Ma le loro mosse non sono sfuggite ad un passante il quale ha capito subito che qualcosa non andava ed ha chiamato il 112. L’intervento di una pattuglia del Nucleo Radiomobile è stato immediato, tanto che i carabinieri hanno intercettato il terzetto in fuga in via Montello, a Città Giardino. L’inseguimento durava pochissimo e l’auto dei malviventi veniva così bloccata in via San Michele. Uno dei rapinatori veniva bloccato vicino all’auto con l’intero bottino nascosto nei calzini, mentre gli altri due tentavano di fuggire a piedi. Uno di questi, entrato nel giardino di un’abitazione, veniva subito bloccato dai carabinieri che si avvalevano della collaborazione di un loro collega che, libero dal servizio, si trovava per caso nella zona. Il terzo rapinatore veniva riconosciuto e bloccato dai carabinieri mentre tentava di confondersi tra la folla di curiosi che si era nel frattempo formata lungo la via. I tre arrestati sono G.S. di 27 anni, U.A. di 21 e L.M. di 17: i primi due residenti a Pomezia, l’altro ad Ardea. Il capo di imputazione è pesante: rapina aggravata e lesioni personali, per via dello spintone dato al cliente. La Fiat Uno con la quale i banditi stavano cercando di fuggire era stata rubata un’ora prima in Via Lazzari, mentre non lontano dal luogo dell’intercettazione i carabinieri rinvenivano l’auto “pulita” con la quale i rapinatori erano arrivati a Terni e risultata intestata al padre di uno di loro. I carabinieri hanno messo in evidenza l'importante ruolo avuto dal passante che ha chiamato il 112 quando ha visto i rapinatori scappare dalla banca.
21/10/2006 ore 5:31
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