15/11/2019 ore 13:30
Terni-Fiano: botta e risposta tra Melasecche e Raffaelli sulla realizzazione della bretella autostradale alternativa
"Qual è la differenza tra 'Terni-Orte-Roma' e 'Terni-Fiano-Roma'? Il sindaco di Terni conosce benissimo il tema, ma cerca di sfuggirne". Lo dichiara in una propria nota il consigliere comunale dell'Udc Enrico Melasecche. "Ciò che Raffaelli, nel suo intervento, ha omesso di dire - continua Melasecche - è che il governo Prodi, complice il presidente della Regione Lazio, tra i silenzi assordanti della Lorenzetti e dello stesso primo cittadino, ha cancellato la nuova bretella autostradale diretta con Roma, rubando il futuro di Terni. Come è noto, il governo di centrodestra, unitamente ai presidenti delle cinque Regioni interessate, aveva delineato il progetto di riqualificazione della E-45, oggi ridotta a strada-groviera, non così diversa da quelle della Cecenia. Si trattava del cosiddetto 'atto integrativo' per la E-45 – era l’anno 2004 - con cui l’allora governo poneva le basi per attrarre su Terni nuovi capitali ed investimenti direttamente dalla Capitale: infatti, tra le priorità dell’accordo, vi era la costruzione della nuova bretella autostradale Terni-Passo Corese-Fiano Romano. Un percorso ben più sicuro e moderno rispetto al Terni-Orte-Roma; 40 km in meno e, dunque, un significativo avvicinamento con la Capitale: ciò avrebbe assicurato la creazione di un’area vasta ed una possibile conurbazione tra le due realtà, nonché importanti sinergie: una risposta decisiva ai tanti problemi di Terni. Sullo sfondo, risuonano parole quali 'Terni città cerniera tra Roma e l’Umbria': slogan vuoti, ripetuti a ogni pie’ sospinto, che sanno quasi di beffa! L’impegno comune ad ogni forza politica e ad ogni schieramento deve essere quello di tentare il recupero -con i fatti- di un’opera strategica per la città e per l’Umbria, evitando un danno enorme ed il rischio di compromettere le possibilità di sviluppo futuro; restituiamo a Terni anche quella centralità di tipo intermodale e logistico scippata, ancora una volta, da Orte".
Secca la risposta del sindaco Paolo Raffaelli: "Mi paiono indecorosi il frastuono e le cortine fumogene con cui gli esponenti più sguaiati della destra umbra accompagnano lo smascheramento del bluff delle grandi opere. Particolarmente imbarazzato e inqualificabile è l’attacco che viene portato nell’area ternana da personaggi come il Melasecche e la Modena, che parlano di 'sprofondamento al sud' e di 'cancellazioni'. L’asse autostradale Civitavecchia-Orte-Terni-Mestre - avverte Raffaelli - viene confermato nella sua prospettiva strategica e reso fattibile con interventi per stralci che privilegiano, come da noi richiesto, la tratta Terni- Civitavecchia anticipandola rispetto alla realizzazione in blocco, che avrebbe fatto slittare tutto alle calende greche. Dai sogni passiamo alla concretezza, con tutto vantaggio per l’Umbria, per Terni e per l’attuazione del capitolo infrastrutturale del Patto di Territorio. La messa in sicurezza del raccordo autostradale Terni-Orte, insieme al completamento della Terni-Rieti, diventa un fatto acquisito.
L’aggressione contro il Presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo, sotto questo profilo, è particolarmente vergognosa: Marrazzo e la regione Lazio, d’intesa con la Presidente dell’Umbria, Maria Rita Lorenzetti, ed il Sindaco di Terni, ha messo cento milioni di euro di risorse finanziarie regionali per dare ancora più forza alla priorietà dell’obiettivo di completamento della Terni-Orte-Civitavecchia, vitale per il nostro sistema industriale, logistico e commerciale, vero perno del Patto di Territorio. L’alleanza con Roma e con il Lazio, sbandierata nel passato in chiave anche antiregionalista, vive oggi nella concretezza di queste scelte che rafforzano insieme tutte e due le Regioni. Quanto alla Terni-Passo Corese- Roma Nord, rimane ben presente dentro il progetto di rinnovato tracciato autostradale E45, che il Ministro Di Pietro non ha tolto affatto dal tavolo. Ha solo avvertito – il Ministro – che i soldi stanziati per quest’opera esistevano solo nelle menti di Berlusconi, Tremonti e Lunardi e che, per realizzarla, queste risorse dovranno scendere dai cieli della finanza virtuale alla terra delle opere pubbliche cantierabili. Noi continueremo a lavorarci, sapendo con orgoglio che in questi anni abbiamo fatto gli interessi della città e del territorio, portando a casa risultati concreti come tutti quanti riconoscono, mentre questa destra sguaiata aggiunge le bugie di oggi a quelle di ieri."






20/10/2006 ore 14:25
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