19/10/2019 ore 13:52
Terni: transessuale colombiano si inventa un finto matrimonio con una casalinga ternana, ma a Palazzo Spada arriva la polizia che blocca le "nozze"
Matrimonio con vizietto. Mai come in questa occasione il titolo di un celebre film della coppia Ugo Tognazzi e Michel Serrault si addice al fatto di cronaca che si è verificato sabato mattina a Terni quando la polizia ha fatto irruzione a Palzzo Spada mentre si stava celebrando un matrimonio tra un cittadino colombiano di 28 anni ed una casalinga ternana di 36. Un semplice caso di matrimonio combinato per fare in modo che l’extracomunitario potesse acquisire il permesso di soggiorno, come era già accaduto pochi giorni fa quando gli agenti intervennero prima del “si” nello stesso luogo e arrestarono una cittadina albanese che stava per sposare un giovane ternano? A prima vista parrebbe di si, se non fosse che stavolta c’è di mezzo il “vizietto” del colombiano il quale, benché prossimo alle “nozze”, durante la sua permanenza clandestina in Italia si era fatto vedere spesso in alcune vie di Roma dove nottetempo andava per prostituirsi. Un transessuale insomma, già noto alle forze dell’ordine che lo avevano fermato più volte lungo le strade della capitale, nel corso di controlli tesi a fermare il fenomeno della prostituzione maschile e per questa ragione era anche stato espulso dall’Italia. Così quando i poliziotti hanno fatto irruzione a Palazzo Spada al cittadino colombiano è crollato il mondo addosso, poiché fino a quel momento era convinto di avercela fatta a gabbare la giustizia e, attraverso il finto matrimonio, a garantirsi il tanto agognato permesso di soggiorno. L’arrivo degli agenti ha scatenato un vero e proprio pandemonio tra i presenti, qualcuno ha provato a protestare ricorrendo alla fatidica frase “Deve esserci un errore!”, altri non hanno retto all’emozione e sono scoppiati a piangere. Anche la sposa si è sciolta in lacrime e quando si è ripresa dal duro colpo ha spiegato agli agenti di avere conosciuto tempo addietro il giovane colombiano e che ne era rimasta affascinata. I due si erano frequentati e ad un certo punto lei aveva preso la decisione di sposarlo “anche per aiutarlo - ha detto la donna - a regolarizzare la sua posizione”. Adesso la mancata sposa rischia l'incriminazione per favoreggiamento nel reato di immigrazione clandestina, così come rischiano di essere incriminati i testimoni del matrimonio. Per il colombiano invece è stata avviata la procedura per l'espulsione dal territorio italiano.
17/10/2006 ore 5:20
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