21/07/2019 ore 04:40
Rifiuti: l'assessore Lamberto Bottini propone di arrivare entro il 2007 alla approvazione del Piano regionale
Arrivare entro il 2007 all’approvazione del nuovo Piano regionale dei rifiuti attraverso un capillare percorso di partecipazione con tutti i soggetti interessati. E’ questa la strada indicata dall’assessore regionale all’ambiente, Lamberto Bottini, nel corso del convegno che si è tenuto nei giorni scorsi a Perugia, sul tema “Rifiuti o risorsa: oltre le discariche il recupero energetico”. Una iniziativa, voluta dalla Regione Umbria, che fa seguito all’incontro realizzato lo scorso maggio sulla raccolta differenziata e che proseguirà con un prossimo appuntamento sulla riduzione dei rifiuti e con un tavolo istituzionale con tutti i sindaci dei quattro “Ato” umbri. “Il nuovo Piano regionale – ha spiegato Bottini – conterrà scelte chiare e le risposte necessarie per realizzare, in Umbria, un effettivo ciclo integrato dei rifiuti. Il nostro obiettivo è di portare a compimento anche quelle indicazioni che sono rimaste inevase nel Piano vigente come, ad esempio, la previsione non concretizzata di utilizzare i cementifici umbri per la termovalorizzazione”. Evidenziando le problematiche legate all’incenerimento nelle cementerie ed alla presenza di un unico termovalizzatore per l’intera regione, l’assessore ha quindi ipotizzato la realizzazione di “un nuovo impianto vocato e tecnologicamente avanzato in provincia di Perugia”. Qui sarà bruciato esclusivamente il quantitativo restante “della raccolta differenziata che rimane – ha detto Bottini – l’asse strategico da incentivare ulteriormente, per lasciarsi alle spalle il vecchio sistema delle discariche da considerare come fase residuale della gestione dei rifiuti”. Agli Ato, “che oggi hanno responsabilità giuridica – ha ricordato l’assessore - spetterà di definire la possibile ubicazione del nuovo impianto nell’ambito della cornice offerta dal prossimo piano regionale che – ha aggiunto – non conterrà più definizioni di dettaglio. E’ evidente che una questione così delicata e complessa, quale quella dei rifiuti e del loro utilizzo a fini energetici, richiede un ampio percorso partecipativo con tutti i soggetti interessati: istituzioni, forze economiche e cittadini. Il convegno di oggi, a cui partecipano esperti del settore di livello internazionale, si colloca in questa direzione allo scopo di avviare una discussione basata su valutazioni obiettive, confortate da dati scientifici”. Il recupero energetico – è stato ancora sottolineato durante il convegno – sta assumendo sempre maggiore importanza anche in considerazione della crescente scarsità dei combustibili fossili, mentre le normative in materia offrono oggi concrete garanzie per la salute dei cittadini e la tutela dell’ambiente. La termovalorizzazione – è stato detto - permette di risparmiare risorse, di ridurre le emissioni degli inquinanti da combustione e di contenere l’effetto serra. A ciò concorre anche una costante messa a punto di processi e di tecnologie innovative. Il recupero energetico della quota restante del rifiuto, tramite la termovalorizzazione, permette infine di valorizzare la risorsa “rifiuto” con la produzione di energia elettrica e di calore. La corretta informazione di tutti i soggetti interessati rimane comunque l’elemento indispensabile per arrivare a scelte condivise, basate sulle tecnologie più avanzate e su possibili compensazioni, con effetti positivi per l’intero territorio.
15/10/2006 ore 17:25
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