18/10/2019 ore 06:23
Narni Scalo: sulla vicenda del ragazzo albanese rifiutato dalla scuola ora indagano anche il Ministero e l'Ufficio Scolastico regionale
Il caso dello studente albanese di 15 anni rifiutato dal preside dell'istituto tecnico commerciale "Luigi Einaudi" di Narni Scalo perché ritenuto "scomodo" da gestire, continua a far discutere. Il ragazzo anche ieri era regolarmente in classe, trattato con ogni riguardo dagli insegnanti, anche quelli che durante lo scorso anno scolastico erano stati i primi a proporre il suo allontanamento, ma questo non è bastato a fermare il corso delle cose. C'è una denuncia fatta ai carabinieri da un insegnante che si era rivolto alle forze dell'ordine per segnalare l'incongruità di un gesto – quello compiuto dal dirigente scolastico che con una lettera inviata alla madre del ragazzo le comunicava che la scuola aveva respinto l'iscrizione di suo figlio – rispetto a quanto previsto dalla legge che obbliga un giovane ad andare a scuola fino al compimento del sedicesimo anno di età. C'è dunque l'interessamento della Procura della Repubblica che ha aperto un fascicolo, ma a seguito del clamore suscitato dalla divulgazione della notizia, anche la dottoressa Letizia De Torre, sottosegretario che si interessa di integrazione presso il Ministero dell'Istruzione e Ugo Panetta dell'Ufficio regionale scolastico si stanno ora interessando del caso. Lo stesso sindaco di Narni Stefano Bigaroni ha chiesto di fare luce su quanto accaduto. I vertici della scuola confermano tuttavia la loro versione: "E' tutto a posto – aveva detto il dirigente scolastico Domenico Marinozzi – il ragazzo viene a scuola regolarmente. Non ci sono mai stati problemi". Ma l'insegnante di educazione fisica Paolo Latini, che è stato anche il docente di sostegno di questo ragazzo che ha obiettivamente dei problemi e va seguito, continua a chiedersi come sia mai possibile che un preside di una scuola italiana possa permettersi di chiudere la porta dell'istituto a un ragazzo ritenuto "troppo difficile" e di inviare una lettera ai suoi genitori dove gli viene brutalmente comunicata la notizia.
14/10/2006 ore 4:54
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