20/11/2019 ore 16:01
Terni: la polizia arresta tre giovani napoletani colti in flagrante mentre tentano di fare acquisti con documenti falsi all'Euronics di via Fratini
Tre arresti per truffa sono stati effettuati dagli agenti della Squadra Mobile ai danni di tre giovani napoletani sorpresi all’interno del punto vendita Euronics di via Farini mentre tentavano di acquistare del materiale con dei documenti falsi. Il modo di fare dei tre individui aveva insospettito il personale del negozio e qualcuno ha provveduto a chiamare il 113 per richiedere l’intervento di una pattuglia. I tre napoletani stavano acquistando apparecchiature mediante l’ottenimento di appositi finanziamenti, ma al momento di perfezionare la negoziazione sono arrivati gli agenti i quali hanno bloccato i truffatori e proceduto alla loro identificazione. Si scopriva così che i tre soggetti avevano presentato delle patenti e delle buste paga fasulle sui quali documenti erano riportati nomi diversi da quelli veri. Da successive indagini la polizia poteva risalire alla vera identità dei fermati: B. A. di anni 36; S. S. di anni 22 e S.F.di anni 22, tutti residenti a Napoli. Uno di loro era già riuscito a portare a termine la pratica di acquisto di un “notebook” e aspettava i complici all’esterno del negozio ma è stato fermato dagli agenti prima che potesse squagliarsela. Un quarto probabile complice, che aspettava nascosto da qualche parte il terzetto, è riuscito invece a far perdere le proprie tracce. Nessuno dei tre napoletani ha voluto spiegare come e quando fossero arrivati a Terni. Sulla scorta degli elementi emersi circa i delitti di una truffa consumata e di due tentate, stante il concorso evidente dei tre soggetti e la sussistenza della flagranza, ottenuta la querela della parte offesa, venivano tratti in arresto ed associati alla locale Casa Circondariale. Il prosieguo e lo sviluppo delle indagini permetteva l’indomani di rintracciare l’autovettura “Lancia Y” intestata ad un parente degli arrestati che era stata lasciata parcheggiata poco distante dal negozio Euronics. La perquisizione all’interno dell’auto consentiva di rinvenire il computer truffato. Stamattina si è svolta l’udienza di convalida con rito direttissimo; gli arresti sono stati convalidati ed il giudice ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari. Di seguito gli arrestati sceglievano di patteggiare la pena che veniva loro comminata in diciotto mesi di reclusione ed 800 euro di multa per B. A. e S. F., mentre in dodici mesi di reclusione e 600 euro di multa per il S. S.. Veniva concessa la sospensione condizionale della pena ai condannati, ad eccezione di B.A. al quale veniva confermata la misura cautelare degli arresti domiciliari revocata agli altri due.
2/10/2006 ore 20:15
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