19/11/2019 ore 14:05
Fiera Lavoro: grande successo per la manifestazione, in tre giorni sono stati più di 3.000 i visitatori che hanno affollato gli stand in largo Micheli
Grande successo della Fiera Lavoro 2006 promossa dalla Provincia a Terni in Largo F.Micheli. Tre giorni di impegnativo lavoro finalizzato, in modo particolare, a far conoscere ai cittadini ed alle imprese i servizi erogati dai “Centri per l’Impiego” ed agevolare, così, l’incontro tra domanda ed offerta di lavoro. Circa 3 mila gli ingressi registrati dall’apertura della Fiera; molti i giovani che hanno affollato i 44 stand allestiti in cui è stato possibile prendere visione delle opportunità offerte dal mercato del lavoro. Ma al di là delle cifre distintive di questa edizione, occorre sottolineare che Fiera Lavoro 2006 era imperniata sul confronto delle esperienze fatte “sul campo” dalle Province italiane dal 2000 al 2006 e dei risultati ottenuti in questi sei anni, visto che tale attività dovrà essere riproposta e rilanciata nel periodo di programmazione 2007/2013. In questa ottica si sono svolti quattro seminari tematici (lavoro femminile, servizi per il lavoro, esperienza dei Centri per l’Impiego, risultati del “Sistema Informativo Excelsior”) ed alcuni approfondimenti su sinergia tra università ed impresa nel territorio, sulle politiche di innovazione, sulle reti d’impresa per l’innovazione, sulle competenze ed i fabbisogni professionali. A fine mattinata è stata presentata la “Rete Eures”: il servizio europeo per la mobilità dei lavoratori. Qualificata la presenza dei numerosi relatori che si sono alternati: Amministratori locali e regionali, rappresentanti del Ministero del Lavoro, dell’Università di Perugia, di Sviluppo Italia-Bic Umbria, di Sviluppumbria, dell’Agenzia Umbria Ricerche, di Assindustria, Camera di Commercio, Sindacato. Nel corso della presentazione dei risultati del “Sistema Informativo Excelsior”, il dirigente del servizio “Politiche formative e del lavoro” di Palazzo Bazzani, Franco Fogliano, ha illustrato l’evoluzione delle dinamiche occupazionali in provincia di Terni dall’anno 2000 al primo semestre 2006 con i dati rilevati dai “Centri per l’Impiego”. Dalle stesse è emerso che uno degli elementi di maggior sofferenza, rappresentato dall’occupazione femminile, ha avuto una sostanziale inversione di tendenza, con una crescita molto più veloce di quello maschile, che rimane stabile in particolare nel triennio 2003-2005. In valore assoluto le occupate nel 2000 erano 30 mila e gli occupati 51 mila, nel 2005 le occupate erano 35 mila e gli occupati sempre 51 mila. Altro elemento che riguarda uno dei problemi strutturali del mercato del lavoro della provincia di Terni, relativo all’occupazione di laureati ed alte professionalità, pur riscontrando una differenza negativa col dato nazionale ed ancor più con quello europeo, registra una crescita dell’1% rispetto all’anno precedente. Anche in questo caso si riscontra un’inversione di tendenza. Il Presidente della Provincia di Terni, Andrea Cavicchioli, e l’Assessore alle “Politiche formative e del lavoro”, Donatella Massarelli, nell’esprimere un giudizio positivo sull’iniziativa, hanno trovato conferme dai confronti attivati e dai dati ricevuti rispetto alle politiche attive per il lavoro attuate dall’Amministrazione provinciale di Terni in questi anni, con particolare riferimento al lavoro femminile ed ai problemi inerenti alla collocazione dei soggetti con più alta scolarizzazione. “Gli investimenti in azioni individuali (tirocini formativi e voucher) che in 6 anni sono stati di circa 9 milioni di euro -hanno affermato- hanno prodotto risultati positivi sia per quanto riguarda l’occupazione femminile che il rapporto con i datori di lavoro per i soggetti con alta scolarizzazione che, con questa forma di avviamento, hanno avuto conversioni del rapporto e suo radicamento in circa il 60% dei casi. Ci attendiamo che gli sforzi che si stanno compiendo per i progetti per l’università e la ricerca –concludono Cavicchioli e Massarelli- producano un salto qualitativo per l’intero territorio provinciale, un impatto positivo per l’innovazione del tessuto industriale e produttivo, con la necessità che anche il sistema imprenditoriale sia in grado di rispondere adeguatamente alle sfide che il mercato globale comporta”.



29/9/2006 ore 15:19
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