18/11/2019 ore 01:39
Stadio chiuso, la partita tra Ternana e Salernitana non si gioca, la querelle tra società e Comune va avanti, civile la protesta dei tifosi
Non era mai successo prima a Terni, ma dando un'occhiata agli annali calcistici, quanto accaduto oggi fuori dai canceli dello stadio "Libero LIberati", non si era mai verificato prima in nessun'altra città italiana. Almeno nella storia dei campionati professionistici. La lunga querelle tra Comune di Terni e Ternana Calcio si è arricchita di un nuovo capitolo, e potrebbe essere davvero arrivata al capolinea. Oggi, come previsto, quando le due squadre (si doveva giocare Ternana-Salernitana valevole per la quarta giornata del girone B di serie C1) sono arrivate nei pressi dello stadio hanno trovato i cancelli chiusi. Il Comune, fino a quando la società presieduta da Edoardo Longarini, non farà chiarezza su quelli che sono i programmi presenti e futuri che intende attuare, non concederà l'uso dello stadio alla Ternana. Di possibilità per mostrare alla città le proprie intenzioni, alla società rossoverde ne sono state date tante, anche troppe ma fino ad oggi, quando si è trattato di sedersi davanti ad un tavolo insieme ai rappresentanti istituzionali, gli interlocutori (sempre diversi) spediti di volta in volta a rappresentare la Ternana da Longarini, hanno sempre fatto del tutto per aggirare l'ostacolo e fare orecchi da mercante rispetto alle giuste richieste avanzate dall'amministrazione comunale. I tifosi, la stragrande maggioranza di essi, sono dalla parte di Raffaelli, le componenti politiche invece negli ultimi giorni hanno cominciato a dare segni di cedimento e la questione rischia di essere strumentalizzata da qualcuno che fa finta di non capire che in ballo c'è la dignità di una città intera e una storia calcistica da difendere.
Oggi pomeriggio, intorno alle 13,30, le due squadre e la terna arbitrale si sono regolarmente presentate davanti ai cancelli dello stadio dove di lì a poco ha cominciato a radunarsi una folla di tifosi. Nel giro di un'ora erano più di 400 i tifosi i quali si sono comportati in modo esemplare limitandosi ad esporre uno striscione con su scritto "Longarini vattene!" ed a lanciare dei cori. Intorno alle 15 l'arbitro, Gallione di Alessandria, è salito su ciascuno dei due pullman ed ha fatto l'appello dei giocatori presenti verificando ufficialmente con questo atto la correttezza delle liste precedentemente presentate dalle due società. Poi il direttore di gara e i suoi collaboratori hanno atteso i canonici 45 minuti prima di salutare tutti e lasciare lo stadio. Martedì la Lega ufficializzerà il risultato di 3 a 0 a tavolino in favore della Salernitana, così come previsto dal regolamento. Allo stadio c'erano anche i dirigenti rossoverdi, con in testa Emanuele Longarini, il figlio del patron il quale ha annunciato che domani (lunedi 25 settembre) alle 16 la società organizzerà una conferenza stampa (l'ennesima!). Per parlare di cosa, non si sa.
24/9/2006 ore 17:31
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