17/11/2019 ore 11:11
Amelia, un comitato per ripristinare la Diocesi autonoma. Monsignor Bigi: "non riesco a capire i motivi di tale richiesta"
In merito alla notizia della richiesta del comitato “Per Amelia Diocesi”, costituito per arrivare al ripristino della vecchia diocesi di Amelia separata da quella di Terni e Narni, monsignor Sandro Bigi vicario foraneo di Amelia, ha spiegato che: "nel 1982-83, periodo della ristrutturazione delle diocesi italiane, dopo aver appreso che la diocesi amerina sarebbe stata soppressa, tutti i sacerdoti della zona amerina furono ricevuti dal segretario della Congregazione per i Vescovi, al quale furono esposti i motivi affinché la diocesi di Amelia dovesse essere conservata. Dopo una consultazione e una valutazione approfondita da parte della commissione preposta, ci venne comunicata la decisione che la diocesi di Amelia, come avvenne anche per altre 100 diocesi italiane, sarebbe stata assorbita dalla diocesi limitrofa più grande. Da allora è cominciato tutto un processo di inserimento nella pastorale e nella realtà della nuova diocesi unificata di Terni, Narni e Amelia nella quale la comunità ecclesiale, e particolarmente i sacerdoti, si sentono pienamente inseriti. Il prestigio internazionale dell’attuale vescovo monsignor Paglia - continua Bigi - ha dato alla nostra diocesi la possibilità di essere maggiormente apprezzata e valorizzata. Ciò risulta ogni volta che, girando l’Italia, si apprende come la diocesi di Terni, Narni e Amelia sia conosciuta da molti proprio per merito del nostro vescovo. Questo prestigio internazionale, che porta mons. Paglia ad avere contatti anche al di fuori dell’Italia, non comporta il fatto che abbia abbandonato a se stesse le comunità cristiane diocesane. Infatti il vescovo si è sempre impegnato ogni anno ad offrire piani pastorali di grande valore e apprezzati anche nella altre diocesi italiane. Un’attività pastorale che sempre ha implicato l’incontro del vescovo con i consigli pastorali, le associazioni e movimenti e tutti i sacerdoti della diocesi. Si è reso presente nella stragrande maggioranza delle famiglie regalando ogni anno il Vangelo da lui commentato, che viene apprezzato, letto e meditato da molti. In seguito agli stimoli pervenuti dai documenti e lettere pastorali proposte dal vescovo, la liturgia ha fatto un passo avanti per quanto riguarda la centralità dell’Eucarestia e della parola di Dio e nella cura delle celebrazioni e delle omelie. In situazioni ritenute dal vescovo particolarmente delicate, nelle quali intervenire personalmente, mons. Paglia si è recato subito sul luogo a prescindere dalla rilevanza della parrocchia o delle persone interessate. In questi anni mons. Paglia, dando seguito alle indicazione del Concilio Vaticano II, ha applicato un articolato decentramento diocesano, valorizzando molto i ministeri, dando incarichi e responsabilità ai vicari foranei che lo rappresentano nelle diverse zone della diocesi. Innovazioni pastorali che scaturiscono dal Concilio e che sono applicate in molte altre diocesi italiane, ma che purtroppo non sono conosciute da molti, per cui certi atteggiamenti, anziché essere stimati come una conquista pastorale, sono vissuti in modo negativo. Una linea pastorale che oltre a dare attuazione alle direttive dei documenti conciliari e della Cei, uniforma l’intera diocesi, che è oggi articolata nelle diverse vicarie territoriali sia a Terni, sia a Narni che a Amelia.
Infine - conclude mons. Bigi - vorrei ricordare che Amelia è una antica città ricca di monumenti, di chiese storiche e di valore artistico. Dobbiamo essere grati a mons. Paglia se certi edifici non sono crollati, perché grazie alla sua autorevolezza e intraprendenza è riuscito a risolvere situazioni che giacevano in una fase di stallo da molto tempo. Riguardo alla situazione del clero amerino il vescovo s’interessa direttamente o attraverso il vicario generale o quello foraneo delle situazioni, non lasciando nessuno abbandonato a se stesso. Inoltre il vescovo incontra i sacerdoti ogni mese al ritiro del clero, insistendo molto che tutti i sacerdoti vi partecipino. Auspico pertanto anche a nome degli altri sacerdoti della zona pastorale di Amelia e della Valle Teverina, delle comunità cristiane che vivono in questo territorio, che la nostra diocesi rimanga saldamente unita sotto la guida del nostro vescovo".
24/9/2006 ore 6:15
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